Sale a quattordici in totale il numero delle persone indagate per la strage della funivia Stresa – Mottarone.
Undici i soggetti, tra operai addetti alla manutenzione e figure dirigenziali che si aggiungono ai già noti Enrico Perocchio (gestore della funivia dove lo scorso 23 maggio hanno perso la vita quattordici persone in seguito allo schianto di una cabina che stava per raggiungere la stazione di arrivo, in vetta al Mottarone), Gabriele Tadini (capo servizio, l’unico al momento ad aver ammesso le proprie responsabilità rispetto al fatto che la cabina dell’incidente viaggiasse con i freni d’emergenza disattivati) ed Enrico Pedocchio (ingegnere direttore d’esercizio).
I nuovi indagati portano al centro dell’inchiesta la Leitner di Vipiteno, società leader mondiale nel settore degli impianti a fune, che da anni si occupa della manutenzione della struttura di Stresa, oltre a rappresentanti e dipendenti di altre tre ditte, due torinesi (Rvs e Sateco) ed Scf Monterosa (con sede a Verbania), tutte legate ad interventi di manutenzione compiuti negli ultimi anni sull’impianto della tragedia.
“Tra i reati contestati – scrive vconews.it – anche quello di attentato alla sicurezza dei trasporti“. “Gli altri reati – si legge ancora sul sito locale – sono la rimozione e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, aggravata dal disastro, e un reato di falso contestato a Gabriele Tadini, caposervizio, unico attualmente ai domiciliari”. Oltre ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose.
(Foto di copertina ©Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Twitter)
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