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Varese | 25 Giugno 2021

Varesotto, scende l’età della prima assunzione di droga. Aumentano i danni da quelle sintetiche

In netta crescita nel 2021 gli accessi alle strutture di ASST Sette Laghi per le dipendenze. Somministrato questionario a 5000 studenti varesini. I risultati in autunno

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Il SER.D (Servizio Dipendenze) di ASST Sette Laghi, con il patrocinio del Comune di Varese e la collaborazione della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, realizzerà domani un presidio a partire dalle 14.30 e fino alle 23.00 in Piazza Monte Grappa in occasione della Giornata Mondiale contro la Droga promossa dall’ONU.

Durante il presidio sarà distribuito materiale illustrativo sui danni derivanti dall’assunzione di droghe e sulle modalità di accesso a percorsi di cura e di accompagnamento alle persone, in particolare ai giovani, che intendono uscire dal tunnel della dipendenza da sostanze psicotrope.

“Il ruolo di servizi pubblici come il Ser.D – dichiara il dottor Claudio Tosetto, Responsabile del Servizio Prevenzione e Cura delle Dipendenze di ASST Sette Laghi – è innanzitutto analizzare e monitorare il fenomeno delle tossicodipendenze riconoscendolo come un disagio che ha diritto a un adeguato percorso di cura e non come semplice problema di ordine pubblico. Noi quindi agiamo sul lato della “domanda” cercando di ridurne l’intensità attraverso l’accesso tempestivo e corretto alle cure e alla promozione del benessere psicologico di adolescenti e giovani adulti.”

Le tendenze in atto nel consumo di droga

Il consumo di droga interessa una ampia gamma di sostanze e di età della vita. Fra le persone che fanno uso di droghe, la poliassunzione è comune, ma difficile da stimare, e i modelli individuali di consumo vanno da quello sperimentale a quello abituale, fino alla dipendenza. La Relazione europea sulla droga 2021 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze riporta che in Europa la Cannabis è la droga più usata e che la prevalenza del consumo è circa cinque volte superiore a quella delle altre sostanze. Benché il consumo di eroina e altri oppiacei rimanga relativamente modesto, queste sostanze stupefacenti continuano a essere quelle più comunemente associate alle forme più dannose di uso, compreso quello per via parenterale.

I dati nazionali

La “Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia anno 2020 (su dati 2019)” offre una fotografia molto esaustiva della situazione complessiva italiana. Sono stati ben 7480 a livello nazionale i ricoveri con 373 decessi a seguito di assunzione di sostanze, quasi la metà dei quali a causa dell’eroina e il 17% a causa della cocaina. Erano 136.000 circa gli utenti in trattamento mentre i consumatori (abituali e occasionali) tra gli studenti medi superiori erano stimati in circa 660.000 pari a un quarto dei 2.635.000 studenti totali.

I dati Ser.D Varese

Gli adolescenti consumatori presentano notevoli differenze sul piano motivazionale rispetto ai soggetti tossicodipendenti adulti: hanno una storia di tossicodipendenza/consumo molto recente e quindi hanno subito scarse o nulle conseguenze negative legate all’uso delle sostanze. In genere accedono ai Servizi perché scoperti dai genitori, perché fermati dalle Forze dell’Ordine o perché, per qualche ragione, perdono temporaneamente la possibilità di procurarsi le sostanze. Ne consegue che negli adolescenti la motivazione al trattamento appare generalmente scarsa, così come la consapevolezza di avere un problema di salute.

Parlando di caratteristiche di genere, spesso le ragazze pur numericamente inferiori presentano situazioni più complesse da un punto di vista tossicologico, spesso a causa di concomitanti disturbi del comportamento alimentare, della personalità, comportamenti auto lesivi, problematiche della sfera sessuale e affettiva.

La diffusione di nuove modalità di assunzione dell’eroina (oggi dai giovanissimi prevalentemente fumata anziché iniettata) ha influenzato notevolmente il consumo di questa sostanza favorendo un progressivo abbassamento dell’età del primo consumo. Assumere l’eroina fumandola appare ai giovanissimi come un comportamento meno pericoloso rispetto alla modalità iniettiva. Alcuni rischi si riducono (es. scambio di siringhe e diffusione di malattie infettive), ma illusoriamente i giovani consumatori si convincono anche di una minor pericolosità in termini di sviluppo della dipendenza e tendono a differenziarsi da coloro che la usano per via endovenosa.

Questo aspetto, legato ad altri fattori, ha accelerato la tipica progressione nell’uso di sostanze, determinando un inizio sempre più precoce dell’uso di eroina e quindi aumentando il numero di accessi di giovanissimi ai Servizi. Un’ulteriore differenziazione si gioca sul piano della disintossicazione laddove il trattamento farmacologico sostitutivo, quando applicato ai giovanissimi, comporta, più frequentemente che negli adulti, la continuazione dell’uso concomitante di oppiacei, impedendo la stabilizzazione e la disintossicazione fisica.

Inoltre una sempre maggior diffusione delle Nuove Sostanze Psicoattive, sostanze chimiche quali ecstasy, amfetamine e loro derivati, l’aumentata potenzialità neurolesiva dei cannabinoidi attualmente in circolazione ed il proliferare di sempre nuove sostanze confezionate ad arte con caratteristiche appetibili proprio per un pubblico adolescente, hanno determinato una maggior diffusione dell’uso di sostanze tra i giovanissimi, ma anche, purtroppo, sempre nuovi casi con gravi danni a livello cerebrale, deterioramento cognitivo o manifestazione di problematiche psichiatriche.

Analizzando la casistica operativa del SerD negli ultimi anni emerge che gli utenti complessivamente seguiti dai SerT di Arcisate, Cittiglio, Tradate e Varese, a cui si aggiungono il Con-t@tto * Centro Dipendenze Giovanili, l’Ambulatorio per il trattamento dei Disturbi da Gioco d’Azzardo, l’Ambulatorio Tabagismo e L’Equipe che opera presso la Casa Circondariale di Varese, sono in netto aumento tendenziale nei primi sei mesi del 2021 non solo rispetto al 2020, anno segnato dal lockdown e dalla fase acuta della pandemia, ma anche sul 2019.

Il progetto “Selfie”

Il Ser.D in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale ha messo a punto il progetto Selfie che prevede la somministrazione di un questionario a 5000 studenti medi e medi superiori della provincia. Lo scopo è quello di analizzare i comportamenti potenzialmente pericolosi degli adolescenti per impostare strategie efficaci di affronto precoce delle problematiche.  Nelle scorse settimane è stato somministrato a 887 studenti del Liceo Sereni di Luino, a 212 studenti dell’Istituto Secondario di primo grado “E. Fermi” di Venegono Inferiore e a 183 studenti istituto Secondario di primo grado “A. Ferrarin” di Venegono Superiore. Le risposte di ragazze e ragazzi vengono elaborate secondo 11 aree: variabili socio demografiche, situazione familiare, attività preferite e tempo libero, relazioni amicali, attività tecnomediate e social network, paghetta settimanale, azzardo, comportamenti a rischio, coping e figure di riferimento, immagine corporea e realizzazione personale. La raccolta e l’analisi dei questionari è in corso e i risultati saranno resi noti in autunno.

“Quello della dipendenza e dell’uso di droghe tra i giovani e giovanissimi – afferma l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varese Roberto Molinari – è un tema delicatissimo e queste iniziative in sinergia tra enti sono molto importanti. Come Comune siamo al fianco di progetti di questa natura perchè andare ad incontrare i giovani direttamente e confrontarsi con loro può dare buoni risultati. Oltre ad essere un ottimo modo per sensibilizzare e informare i ragazzi”.

“Il nostro impegno – sottolinea Ivan Mazzoleni, Direttore Socio Sanitario di ASST Sette Laghi – è quello di assicurare i migliori percorsi di cura per questi utenti che sono in prevalenza giovani e giovanissimi. Per fare in modo che gli assistiti si fidelizzino e mantengano un rapporto costante con gli operatori dobbiamo uscire da una logica ambulatoriale e meramente sanitaria e integrarci con il territorio, in particolare con la scuola e i centri di aggregazione giovani per cogliere precocemente i segnali di disagio. Per questo – conclude Mazzoleni – ASST Sette Laghi ritiene strategica la sinergia con gli enti locali e con i dirigenti scolastici. Il sondaggio in corso nelle scuole medie superiori della provincia è un esempio di queste sinergie virtuose”

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