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Induno Olona | 10 Giugno 2021

“Piambello dal vivo” fa tappa a Induno Olona con “Cappuccetti Matti”

Il nuovo appuntamento della rassegna teatrale è in programma per le 17 di sabato 12, con uno spettacolo dedicato alla figura di Gianni Rodari

Tempo medio di lettura: 3 minuti

“Il teatro sta facendo scoprire il nostro territorio e il territorio sta abbracciando questo festival”: dopo il sesto giorno di sold out a Brusimpiano, domenica scorsa, gli organizzatori della rassegna teatrale “Piambello dal Vivo” sono già pronti a un nuovo appuntamento.

Sabato 12 giugno, alle 17, per la rassegna Corte al teatro, arriva da Bergamo alla Corte Don Andrea Riva di Induno Olona lo spettacolo Cappuccetti Matti della Compagnia Pandemonium Teatro, dedicato alla celebrazione del centenario della nascita di Gianni Rodari. Il testo, il progetto e la regia sono di Tiziano Manzini e in scena ci saranno Giulia Manzini e Flavio Panteghini.

Lo spettacolo nasce da tre piccoli tesori di Gianni Rodari: A sbagliare le storie delle Favole al telefono e tre capitoli della Grammatica della Fantasia quali Cappuccetto Rosso in elicottero, Le fiabe a rovescio e A sbagliare le storie.

“Da Rodari – spiegano gli organizzatori – siamo partiti per mettere sotto la lente teatrale del divertimento e dell’ironia proprio Cappuccetto Rosso, fiaba alla cui riscrittura molti altri autori si sono cimentati. E grazie a queste suggestioni, unite al sempre divertente gioco del teatro nel teatro, si sviluppa il nostro Cappuccetti Matti. Una sorta di ‘esercizio di stile’ a cui uniamo il ‘fregolismo’ necessario agli interpreti per passare da un Cappuccetto all’altro: classico, inglese, razzo, tonto, pazzo, digitale, killer e altri ancora… fino all’esaurimento fisico degli attori! Naturalmente i coprotagonisti della storia, lupo, mamma, nonna e cacciatore dovranno adeguarsi alle trasformazioni della protagonista”.

“Perché presentare innumerevoli sfaccettature di un personaggio così classico? Per divertirsi naturalmente! E perché crediamo sia sempre più necessario proporre a bambini e ragazzi, e agli adulti che li accompagnano a teatro, una sana dose di ‘apertura mentale’: disponibilità ad un pensiero libero e creativo, grazie a un teatro che davvero possa stimolare e arricchire adulti e bambini. O come diceva Rodari: ‘I bambini non giocano più tanto con Cappuccetto Rosso, quanto con se stessi: si sfidano ad affrontare la libertà senza paura, ad assumersi rischiose responsabilità’. Che non è poco!”.

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria, da effettuarsi sul sito web http://www.intrecciteatrali.it/piambello-dal-vivo/ o direttamente dalla pagina Facebook di Intrecciteatrali.

La novità del Festival, presentata la scorsa settimana, è l’installazione Respiri, ideata da Intrecciteatrali, che girerà per i Comuni della Comunità Montana del Piambello creando un filo di unione del territorio: “Respiri, quanti ne facciamo durante il giorno, non li abbiamo mai contati, non  ci diamo troppo peso, ma ogni respiro ci dice che siamo vivi, che ancora possiamo rincorrere quella felicità che desideriamo”.

L’idea, secondo il direttore artistico Andrea Gosetti: Oggi forse il nostro respiro intrappolato dietro le mascherine fa sentire il suo peso, sentiamo la mancanza di libertà. Ma oggi più che mai dietro alle mascherine lo sentiamo! Sentiamo il suo calore, la sua pienezza, quanto ne usiamo per parlare, comunicare. Comunicare con chi? Beh con il mondo, perché viviamo in relazione con gli altri. “Nasciamo e moriamo da soli, ma viviamo in condivisione con gli altri” Quanta durezza e quanta verità dietro a questa frase; ci siamo forse resi conto, ancora di più, quanto l’uno ha bisogno dell’altro, quanto uno vive in relazione con l’altro! La solitudine che abbiamo vissuto in quest’ultimo periodo ci ha imbruttiti, isolandoci dal mondo. Il nostro unico modo di parlare, discutere e confrontarci è stata la rete, ma dietro la rete, nascosti dallo schermo abbiamo parlato senza dare peso e valore alle parole; E ci siamo sentiti soli, soli ed indifesi. E così abbiamo bisogno di riprendere quel contatto visivo, quello sguardo pieno di noi, della nostra verità, del coraggio di esprimere un’opinione ed essere pronti ad un confronto costruttivo e non distruttivo (come spesso avviene nei social)Così nasce questa nuova installazione, nasce per ricordarci che fin quando respiriamo dobbiamo fare della nostra vita un viaggio pieno di noi, del nostro esistere”. Condurremo lo spettatore in un percorso dove  riflettere su ciò che abbiamo di prezioso e che dobbiamo coltivare con cura e attenzione, l’incontro con l’altro,  per valorizzare chi siamo e rendere la società un luogo fertile di idee, pensieri e vita”.

L’installazione, che vede le musiche del Duo Leo Testa e il disegno luci e la tecnica di Marco Grisa, è accessibile, su prenotazione, a 4 persone ogni 10 minuti. L’ingresso è gratuito e per prenotarsi occorre inviare una mail a intreccitreatrali@gmail.com.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 331 31 93531 o inviare una mail a intrecciteatrali@gmail.com.

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