Una serata che si preannunciava intensa ed emozionante, e così è stata, quella di venerdì 4 giugno nella sala Tramogge dei Molini Marzoli di Busto Arsizio dove si è parlato di sicurezza stradale insieme alla Fondazione Michele Scarponi.
L’evento dal titolo La sicurezza di chi va in bicicletta: un diritto, non una eventualità ha dato il via agli eventi collaterali programmati dall’amministrazione bustocca e dalla Società Ciclistica Alfredo Binda in occasione della centesima edizione della Tre Valli Varesine, che partirà proprio da Busto Arsizio il prossimo 5 ottobre.
Nel corso della serata – che ha visto la presenza di Marco Scarponi, del giornalista Stefano Zago, del sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, dell’assessore allo sport Laura Rogora e di Pierclemente Gino, Vittorio Ballerio e Sergio Gianoli della Binda – è stato proiettato il docufilm Gambe, realizzato dalla Fondazione intitolata al ciclista professionista di Filottrano che ha perso la vita nel 2017, investito mentre si allenava da una persona alla guida di un veicolo.
“Nelle gambe di Michele – ha affermato il fratello Marco, visibilmente commosso – c’è stata la vita di tutta la nostra famiglia, è una storia di temperamento e di carattere. Michele non è stato ucciso solo dalla persona che materialmente lo ha investito, quella è stata l’ultima ruota di una catena che si è ripetuta per anni, su cui sono state scaricate tutte le colpe. In realtà è stato ucciso da tutti noi, perché tutti noi, me compreso, non abbiamo mai pensato in modo serio alla sicurezza stradale. Siamo tutti responsabili. Gambe è il simbolo di tutti coloro che vogliono vivere la strada in modo sicuro”.
“Parlare di sicurezza sembra un tema facile, ma non è affatto cosi – ha affermato Laura Rogora – La sicurezza è un complesso di azioni e di pensieri che non si costruisce dall’oggi al domani, ma richiede costanza, attenzione, passione e tanta volontà. È ciò che facciamo noi a Busto Arsizio, per esempio con l’encomiabile attività di supporto della Polizia Locale che tiene corsi per i bambini nelle scuole”.
“La sicurezza va interpretata in due modi – hanno sostenuto i dirigenti della Binda – Quella rivolta ai partecipanti agli eventi sportivi e quella per salvaguardare gli utenti deboli della strada. La nostra società ciclistica è attiva in entrambe queste modalità: allestendo al meglio le gare agonistiche con la sicurezza come obiettivo principale e proponendo iniziative atte a migliorare la sicurezza di chi fa uso quotidianamente della bicicletta”.
E fra le iniziative concrete che l’amministrazione bustocca è in procinto di realizzare, proprio in collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi, c’è quella che vedrà sorgere in città una pista didattica dedicata ai bambini.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0