Verbano - Cusio - Ossola | 23 Maggio 2021

Tragedia alla funivia, un bambino tra le vittime. La Procura dispone il sequestro dell’impianto

Ai due bambini trasportati in ospedale si aggiunge un terzo ferito. Le indagini e i rilievi sono in corso. Convocato per domani mattina un tavolo istituzionale

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Aggiornamento ore 19.

(Foto di copertina © Vigili del Fuoco) I corpi delle tredici vittime, tra cui quello di un bambino piccolo, rinvenuti sul luogo dello schianto – una zona boschiva particolarmente impervia – sono stati rimossi poco dopo le 18. Continuano le operazioni di ricerca e repertamento, in funzione delle quali tutte le strade che conducono in vetta al Mottarone restano inaccessibili.

La Procura di Verbania ha disposto il sequestro dell’impianto di risalita, mentre per la mattinata di domani è previsto un tavolo istituzionale di aggiornamento sulla situazione.

Ai due bambini elitrasportati in ospedale nel primo pomeriggio si è aggiunto un terzo ferito, rispetto al quale, al momento, non si conoscono ulteriori dettagli. Riguardo alla cabina, invece, è stata diffusa la notizia secondo cui la capienza massima – causa norme anti Covid – sarebbe stata ridotta da quaranta ad un massimo di venti passeggeri.

Nulla di certo trapela sulla dinamica che ha condotto al drammatico incidente. Le cause, nonostante si sia parlato per diverse ore di cedimento del cavo portante e di malfunzionamento della carrucola, rimangono allo stato attuale inspiegabili.

Aggiornamento ore 17.

Si aggrava il bilancio delle vittime, con tredici decessi accertati nell’area in cui la cabina si è schiantata al suolo. I due bambini prelevati dal luogo con l’elisoccorso sono giunti in codice rosso all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Si tratta di un bambino di nove anni, ricoverato in rianimazione, e di uno di cinque, cosciente al momento del ricovero. Le loro condizioni sono critiche.

Le operazioni dei vigili del fuoco stanno proseguendo. Non è ancora noto il numero esatto delle persone che erano presenti all’interno della cabinovia, impiegata a capienza ridotta per rispettare le misure anti Covid (la capienza massima è invece di quaranta persone). Tutti gli accessi al Mottarone sono stati chiusi dagli operatori della protezione civile.

La notizia della tragedia ha fatto il giro del mondo ed è stato riportata dai principali quotidiani online di diversi Paesi, dalla Francia alla Germania, fino agli Stati Uniti.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è in viaggio verso il luogo del disastro, dove nella giornata di domani verrà raggiunto dal ministro delle Infrastrutture Giovannini. “Siamo sconvolti da questo incidente che ci ha tolto il fiato – ha commentato Cirio, intervenendo in collegamento telefonico a Rainews24 -. Quella di oggi era la prima domenica di vera ripartenza, una giornata che doveva offrire possibilità di ricominciare a muoversi, uscire, apprezzare le bellezze della nostra regione, come la località turistica dove è avvenuto questo dramma”.

La revisione generale dell’impianto funiviario, effettuata nel 2016, aveva riguardato l’installazione di nuove apparecchiature elettroniche. La fune portante, il cui cedimento è considerato tra le possibili cause della tragedia, è invece oggetto di controlli annuali, come si è appreso dalle prime dichiarazioni in merito fornite dall’azienda responsabile.

Aggiornamento ore 15.

Le operazioni di vigili del fuoco e soccorso alpino sono ancora in corso. Il bilancio è di nove vittime e due bambini gravemente feriti, trovati sul luogo dell’impatto e trasportati in elisoccorso all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

Emergono ulteriori dettagli sulla dinamica della tragedia che sarebbe scaturita dal cedimento del cavo portante della cabina in prossimità dell’ultimo pilone situato lungo il tragitto, a poche centinaia di metri dalla meta che si trova a quota 1500 metri. La strada che conduce alla località è al momento bloccata per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.

L’impianto di risalita, sito turistico particolarmente frequentato, ha riaperto i battenti dopo il lockdown lo scorso 24 aprile. L’emittente Rainews ha fornito alcuni dettagli relativi agli interventi di manutenzione effettuati presso la struttura, chiusa nel 2014 per una revisione generale e riaperta poi nel 2016. Durante quel periodo l’impianto era stato sottoposto a lavori per un totale di 4 milioni di euro circa. La manutenzione straordinaria aveva previsto, tra le altre cose, la sostituzione del motore e dei quadri elettrici.

 

Poco prima delle 12.30 di oggi una delle cabine appartenenti all’impianto funiviario che collega Stresa al Mottarone si è staccata mentre era in funzione, precipitando da uno dei punti più alti della struttura.

Gravissime le conseguenze, con almeno otto vittime accertate. L’agenzia Ansa parla del coinvolgimento di alcuni bambini, due sarebbero già stati prelevati dal luogo dell’impatto mediante l’intervento dell’elisoccorso.

Secondo le prime testimonianze, sarebbero state più di dieci le persone presenti all’interno della cabina che si è staccata a circa trecento metri dalla vetta, situata a quota 1500 metri, cadendo nel vuoto in una zona impervia, dove sono ora in corso le operazioni di recupero.

Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino.

 

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