Minacce di morte, insulti, calci alla cabina di guida ed anche una lattina di birra lanciatagli contro. È questo quello che è capitato ad un autista di un bus delle Autolinee Varesine che ieri sera era partito alle 19.51 dalla Stazione di Ghirla diretto a Lavena Ponte Tresa.
Protagonista di questo spiacevole episodio è stato un gruppetto di giovani italiani, residenti in Valmarchirolo, che, stando a quanto raccontato dall’autista, dopo esser saliti sul pullman a Ghirla, senza rispettare le norme anti-Covid (non indossavano la mascherina), hanno cominciato a bestemmiare e a bere birra all’interno del mezzo.
L’autista li ha più volte invitati a smettere di comportarsi in quel modo, arrestando la marcia del bus diverse volte, ma alcuni di questi giovani, invece di calmarsi, si sono avvicinati a lui e, dopo averlo minacciato di morte e insultato, hanno cominciato a prendere a calci il vetro della cabina di guida, lanciandogli addosso anche una lattina di birra.
Così l’autista non ha potuto far altro che spruzzare contro due di loro, un 17enne ed un 15enne, lo spray al peperoncino. Oltre ad una ragazza che ha visto la scena dalla strada è stato proprio il conducente, che ha temuto per la sua incolumità, ad allertare i carabinieri, con il mezzo “scortato” fino a Cugliate da una volante della Polizia di Stato.
I due giovani sono stati trasportati in codice verde all’ospedale “Del Ponte” di Varese in codice verde. Per loro nulla di grave, solo accertamenti ed esami. I carabinieri della Compagnia di Luino, dopo aver accertato l’accaduto e ricostruito l’episodio, ora hanno iniziato ad indagare sull’episodio.
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Come spesso succede i giornalisti danno notizie sbagliate o frammentarie già perché l’autista non è stato colpito e la birra era in bottiglia non in lattina, oltretutto i ragazzi non erano tutti italiani… Almeno di origine…