L’Ospedale Maggiore di Lodi è la principale struttura ospedaliera della provincia, afferente al Sistema Socio Sanitario della Lombardia. Stando a quanto emerso da una ricerca condotta di recente da Newsweek, in collaborazione con Statista.com, la struttura fa parte dei migliori cento ospedali italiani del 2021; nello specifico, l’Ospedale Maggiore si colloca all’82° posto (con uno score superiore al 70%) nella classifica in cui primeggia il Gemelli di Roma.
Come altri plessi ospedalieri di grandi dimensioni, la struttura lodigiana impiega un gran numero di dipendenti, molti dei quali provenienti da altre province o regioni. Non di rado, quindi, i membri del personale sanitario, così come accade in altri ospedali, possono fare richiesta di mobilità, per essere trasferiti presso una struttura afferente ad un’altra ASL. Ciò però è possibile sono qualora vengano soddisfatte specifiche condizioni: di seguito, vediamo come funziona la mobilità presso l’Ospedale Maggiore di Lodi.
I meccanismi di mobilità nel pubblico impiego
L’Ospedale Maggiore di Lodi, essendo una struttura facente parte della sanità pubblica della Regione Lombardia, rientra tra gli enti che possono attivare il meccanismo di mobilità riservato ai lavoratori dipendenti del settore pubblico.
In generale, la mobilità nel pubblico impiego consiste nel trasferimento di un dipendente da un ente all’altro, oppure all’interno della stessa amministrazione ma in una divisione o in un comparto diversi. La nuova collocazione del personale avviene in risposta a precise esigenze, come ad esempio ridurre l’organico, in risposta a precise necessità economiche o finanziarie, trasferendo i dipendenti in soprannumero presso un altro ente (qualora quest’ultimo disponga della capacità assuntiva necessaria).
La mobilità, inoltre, può essere attivata su iniziativa dei singoli dipendenti; nel caso in cui, ad esempio, un lavoratore voglia trasferirsi in un’altra città o regione – presso un’analoga pubblica amministrazione – è necessario che vi sia un altro lavoratore, che occupa la stessa posizione, e che intenda fare il ‘percorso’ inverso. In tal caso, è possibile parlare di mobilità volontaria o “cambio compensativo”. Naturalmente, lo scambio tra dipendenti è subordinato all’approvazione da parte di entrambe le amministrazioni coinvolte (i profili professionali, le mansioni e l’inquadramento contrattuale dei due lavoratori devono essere congruenti).
Le possibilità di mobilità all’Ospedale Maggiore di Lodi
Gli operatori sanitari che intendono usufruire del meccanismo di mobilità da e verso l’Ospedale Maggiore di Lodi possono intraprendere due strade:
– mobilità ordinaria (temporanea o permanente): questo meccanismo è subordinato alla pubblicazione di un bando di concorso da parte dell’Ospedale. In altre parole, quando l’ente registra una carenza di organico, organizza una procedura di selezione, per titoli e colloquio (la modalità canonica per bandi di questo tipo): coloro i quali sono interessati a trasferirsi da un’altra ASL, non necessariamente regionale (a seconda dei parametri imposti dall’ente organizzatore), e sono in possesso dei requisiti necessari, inoltrano domanda per essere ammessi alla selezione; una commissione apposita valuta titoli e colloqui per stilare una graduatoria di merito, finalizzata all’individuazione dei dipendenti da inserire in organico. Parimenti, i dipendenti che lavorano presso l’Ospedale di Lodi possono partecipare ai bandi di mobilità indetti da altri ospedali, a patto che l’attuale inquadramento lavorativo sia congruente con le condizioni posti dall’ente organizzatore;
– mobilità volontaria: si tratta di una modalità più elastica ma certamente più complessa, in quanto realizzabile solo se coincidono domanda e offerta. Chi intenda richiedere un trasferimento presso l’azienda ospedaliera lodigiana dovrà anzitutto individuare un dipendente della stessa che abbia espresso la propria disponibilità ad essere assegnato alla propria ASL di provenienza. A tale scopo, può risultare particolarmente utile consultare gli annunci pubblicati all’interno della sezione dedicata mobilità lavorativa dell’AO Lodi di un portale specializzato quale com, per verificare eventuali disponibilità alla mobilità regionale e interregionale. Toccherà poi alle amministrazioni competenti valutare e approvare le richieste di trasferimento.
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