Bressanone | 18 Aprile 2021

Tour of the Alps, al via anche i due corridori varesini Ravasi e Chirico

Scatta domani la 44esima edizione dell’ex Giro del Trentino. Ambizioni per entrambi gli atleti, che sperano cominciare di raccogliere i frutti della preparazione

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Cinque giorni di corsa per una delle gare più impegnative della prima parte della stagione ciclistica: il via del 44° Tour of the Alps, fino al 2016 più noto come Giro del Trentino, scatterà da Bressanone domani, lunedì 19 aprile.

Tanti i corridori, anche di grosso calibro, che torneranno a sfidarsi, dopo un anno di stop a causa della pandemia, sulle tante salite delle tappe disegnate a cavallo fra il Tirolo austriaco e il Trentino-Alto Adige per cominciare a testare la propria forma in vista del Giro d’Italia: tra loro Chris Froome, Nairo Quintana, Thibaut Pinot, Simon Yates e Romain Bardet. Fra gli italiani occhi puntati in particolare su Giulio Ciccone e Domenico Pozzovivo, ma non solo.

Anche il Varesotto può fare il tifo per due dei suoi atleti: Luca Chirico, in forze all’Androni-Sidermec, ed Edward Ravasi, fra i “blu” della altrettanto varesotta EOLO-KOMETA.

La compagine della Fondazione Contador prenderà parte alla corsa con una rosa di scalatori fresca di preparazione sulle alture della Sierra Nevada: insieme al corridore di Besnate, pronti a dare battaglia, ci saranno dunque Davide Bais, Alessandro Fancellu, il britannico Mark Christian, lo spagnolo Alejandro Ropero e gli ungheresi Márton Dina ed Erik Fetter.

“Ho fatto un ottimo lavoro qui a Sierra Nevada dopo la Coppi e Bartali – ha dichiarato Ravasi – Il Tour of the Alps rappresenta un test molto importante per me, le tappe sono buone per me e voglio fare bene. Ho fatto due volte questa gara e sicuramente il livello sarà alto. Lotterò per il miglior risultato possibile”.

“Purtroppo ho corso poco quest’anno, ma mi sono preparato bene per il Tour of the Alps – afferma invece Chirico, che ha appena concluso un breve ritiro in altura a Sestrière –: spero di raccogliere qualcosina, ma soprattutto di fare un buon ritmo e, ovviamente, guadagnare ancora un posto per il Giro!”.

Sì, perché dopo il passo indietro della Vini Zabù in seguito a un caso di doping fra i suoi corridori, con la rinuncia alla Wild Card che le permetteva di partecipare alla “Corsa Rosa”, RCS Sport ha assegnato questa possibilità proprio all’Androni-Sidermec, la squadra in cui milita il portoceresino: la decisione degli organizzatori “chiaramente, ha fatto piacere a tutto il team”, chiosa infatti Chirico che ora si augura di poter tornare a correre un altro Giro d’Italia dopo quello dello scorso anno.

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