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Luino | 18 Aprile 2021

Dal 26 aprile, in zona gialla, pubblici esercizi aperti a pranzo e cena, ma solo all’aperto

Il Premier Draghi ha annunciato le prossime riaperture: bisogna però attendere il decreto legge di prossima emanazione

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Articolo pubblicato da Confcommercio Ascom Luino

Lo scorso venerdì il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato, in conferenza stampa, i contenuti dei provvedimenti che il Governo varerà nei prossimi giorni, compresa la riapertura graduale di alcune attività commerciali, come pubblici esercizi, palestre, piscine, ecc.
Prima di entrare nel dettaglio delle dichiarazioni di Draghi, va premesso che si tratta di anticipazioni di provvedimenti che devono ancora essere approvati: in particolare nel corso della prossima settimana, presumibilmente il 20 o 21 aprile, sarà varato un nuovo decreto legge che entrerà in vigore dal 26 aprile.
Fino a quando non sarà noto il testo di questo decreto non sarà possibile stabilire in dettaglio quale sia la reale portata delle novità annunciate.
Inoltre saranno riviste le linee guida regionali che disciplinano le modalità operative, pratiche, delle riaperture: sono quelle che stabiliscono, ad esempio, le distanze tra i tavoli e tra i clienti.

La ristoranti, pizzerie, bar
In conferenza stampa Draghi ha sempre fatto riferimento ai ‘ristoranti’, ma sino ad oggi, nei provvedimenti relativi al Covid19, sono stati assimilati ad essi bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie.
Il nuovo decreto legge confermerà il meccanismo dei colori (rosso, arancione, giallo, bianco) ma con delle novità. In particolare nelle regioni gialle bar, ristoranti, pizzerie, ecc. dovrebbero essere aperti a pranzo e cena, ma solo per i tavoli all’aperto.
A differenza delle zone gialle precedenti, i pubblici esercizi senza spazio all’aperto rimarrebbero invece chiusi (senza servizio al tavolo), anche a pranzo: la loro riapertura è prevista dal 1° giugno, ma solo a pranzo. In pratica il nuovo decreto legge dovrebbe prevedere una netta divisione tra pubblici esercizi con spazi all’aperto da una parte e quelli che invece ne sono sprovvisti dall’altra: in zona gialla i primi riaprono dal 26 aprile solo per i tavoli all’aperto, i secondi rimangono chiusi. Si presume che il nuovo decreto confermerà la possibilità, per tutti, di effettuare servizio d’asporto e consegna a domicilio.

La posizione di FIPE – Confcommercio: in Italia 116mila locali senza spazio esterno
FIPE – Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, con una sua nota fa notare che riaprire solo le attività che hanno i tavolini all’esterno “significa prolungare il lockdown per oltre 116mila pubblici esercizi”. Il 46,6% dei bar e dei ristoranti italiani non ha infatti spazi all’aperto, una percentuale peraltro che nei centri storici, soggetti a regole molto più stringenti, aumenta considerevolmente. “Se questo è il momento del coraggio dice Fipe – che lo sia davvero. I sindaci mettano a disposizione spazi extra per le attività economiche che devono poter apparecchiare in strada ed evitare così di subire, oltre al danno del lockdown, la beffa di vedere i clienti seduti nei locali vicini”.
Per la federazione la data del 26 aprile da sola “non basta. Dobbiamo dare una prospettiva a tutti gli imprenditori. Bisogna lavorare da subito a un protocollo di sicurezza sanitaria stringente, che consenta la riapertura anche dei locali al chiuso e bisogna darci un cronoprogramma preciso, a partire dal 26 aprile. Non c’è più tempo da perdere. Nelle prossime ore chiederemo all’Associazione nazionale dei Comuni italiani di collaborare con noi per spingere i sindaci a concedere il maggior numero di spazi esterni extra, in via del tutto eccezionale e provvisoria, agli esercizi che in questo momento ne sono sprovvisti. Sarebbe un bel segnale di unità e di voglia di uscire dal pantano tutti insieme”.
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Coprifuoco
Non cambierà l’orario del coprifuoco che rimane confermato dalle 22.00 alle 5.00.

Il colore della Lombardia
I dati epidemiologici attuali, in assenza di peggioramenti, potrebbero portare la Lombardia in zona gialla dal 26 aprile: attualmente, e per tutta la prossima settimana, rimane in arancione. Ricordiamo che ogni venerdì si riunisce la cabina di regia con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Ministero della Salute: sulla base del monitoraggio dei contagi e del rispetto o meno di alcuni parametri, il Ministero della Salute stabilisce l’eventuale passaggio di colore delle regioni.

Palestre aperte al chiuso dal 1° giugno
Dal 26 aprile potranno riprendere gli sport all’aperto; le piscine all’aperto dal 15 maggio mentre per le palestre al chiuso la riapertura dovrebbe slittare al 1° giugno.

Conclusioni
Scopo di questo articolo è informare sulle prossime riaperture, mettendo in evidenza gli aspetti non ancora definiti e il fatto che bisogna aspettare l’emanazione dei provvedimenti normativi e regolamentari, attesi nei prossimi giorni: solo allora si potrà avere il quadro chiaro di chi riaprirà e con quali modalità.

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