Ha quasi raggiunto le trecento firme la petizione lanciata online, su change.org, da un cittadino di Porto Ceresio per chiedere alle autorità competenti di rivedere il progetto relativo all’installazione di una piattaforma in cemento lungo la passeggiata che costeggia il lago.
“Presto il nostro bel lungolago verrà sfregiato dall’installazione di quattro gruppi elettrogeni, con tanto di piattaforma di cemento armato e rete metallica alta due metri”, si legge nel testo della petizione.
La piattaforma, di cui si sta occupando Alfa srl, gestore unico del servizio idrico integrato, avrà una funzione di fondamentale importanza: garantirà il funzionamento delle pompe di sollevamento della fognatura anche in caso di blackout, al fine di evitare pericolosi sversamenti di liquami nel lago, che in passato purtroppo si sono già verificati.
Chi ha lanciato la petizione online si dichiara consapevole del valore attribuito a questa struttura e infatti la richiesta, nello specifico, non è di rinunciarvi ma di spostarla altrove, magari nei pressi del parcheggio di via Roma che si trova a pochi metri di distanza, dove la piattaforma non striderebbe con il panorama lacustre.
“Il lungo ago dovrebbe essere qualificato e valorizzato con installazioni verdi, arredo urbano di qualità, panchine eccetera – si legge ancora su change.org. – non deturpato con installazione tecniche che dovrebbero essere collocate altrove.
L’alternativa ci sarebbe, ha spiegato il presidente di Alfa Paolo Mazzucchelli attraverso le pagine de La Prealpina, ma risulta impraticabile per almeno due ragioni: il costo e l’efficienza delle apparecchiature, le quali devono essere collocate il più vicino possibile alle pompe. Ecco perché la scelta del lungolago. Il progetto inoltre – ha specificato Mazzuchelli sempre tramite il quotidiano locale – è già stato approvato, dopo un apposito confronto sul tema, sia dalla Provincia di Varese che dalla Sovrintendenza.
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