Luino e il lago Maggiore sono stati protagonisti in prima serata televisiva grazie alla quarta e ultima puntata della rubrica culturale “L’atlante che non c’è”, andata in onda ieri sera su Rai 5.
Cinquanta minuti di approfondimento che hanno portato l’attenzione del pubblico nazionale su Luino e sulle bellezze e peculiarità della cosiddetta “sponda magra” del lago, descritta attraverso le storie e i personaggi nati dalla penna di Piero Chiara, a cui è andato il tributo televisivo che ha raggiunto, grazie alle telecamere Rai, tutti i luoghi cari allo scrittore.
La vita di frontiera a cavallo tra le due guerre mondiali, vista con gli occhi di uno dei narratori più importanti del Novecento, viene passata in rassegna nel corso della trasmissione per mezzo di capitoli che spaziano dai romanzi di Chiara alle connessioni artistiche e culturali che nel tempo hanno travalicato i confini del nord Verbano, fino a toccare tutte le implicazioni di carattere sociale di una vita di provincia che senza opere quali “Il piatto piange” o “La stanza del vescovo” non sarebbero sopravvissute fino ai giorni nostri.
Uno dei più grandi meriti attribuiti a Chiara, come sottolineato da Mauro Novelli che compare tra gli ospiti scelti per raccontare Luino e il suo più illustre romanziere, è quello di aver storicizzato luoghi, situazioni, abitudini e personaggi con la loro visione del mondo “tipicamente luinese”, rendendoli di fatto eterni.
La puntata de “L’atlante che non c’è” dedicata a Piero Chiara e a Luino, a cui hanno preso parte con testimonianze, riflessioni e aneddoti diversi volti noti della città, come il comico Francesco Pellicini e l’attrice Sarah Maestri, è disponibile on demand sul portale Raiplay (cliccare qui per accedere al contenuto).
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