È stata rimessa in libertà la dottoressa arrestata giovedì 4 marzo a Luino: la donna, una 41enne, era infatti stata fermata per aver commesso un furto nell’abitazione di alcuni anziani presso la quale si era recata per effettuare un tampone per accertare una possibile positività al Covid-19.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia luinese, che hanno comportato anche la perquisizione della casa dove vive il medico, hanno permesso ai militari dell’Arma di scoprire e sequestrare altri oggetti preziosi, con tutta probabilità provenienti da altri colpi messi a segno con la stessa modalità, ma dei quali la dottoressa ha invece affermato di essere la proprietaria.
Alla donna, ascoltata ieri mattina dal Gip del Tribunale di Varese Giuseppe Fertitta – come riporta La Prealpina -, dopo una prima conferma dei domiciliari, è stata infine concessa la scarcerazione con obbligo di firma, come richiesto dalla difesa. Respinta anche la richiesta di sospensione per sei mesi dal posto di lavoro, in virtù delle dimissioni già presentate all’ATS.
In queste ore però, come si legge sul quotidiano locale, sono molte le denunce giunte alle forze dell’ordine che continuano dunque a lavorare per accertare quale sia l’effettiva posizione della professionista, già aggravata da alcuni precedenti commessi in passato in una struttura sanitaria e che, se la donna risultasse effettivamente colpevole degli altri furti dei quali è sospettata, potrebbe quindi aggravarsi ulteriormente.
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