Luino | 4 Marzo 2021

Luino, il ricordo di don Folli nel 73esimo anniversario della scomparsa

In programma domenica 7 marzo la commemorazione religiosa e civile della figura del sacerdote, vicino ad antifascisti ed ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale

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(a cura di Giovanni Petrotta) L’Anpi di Luino, domenica 7 marzo, commemora in due momenti, la figura del prete antifascista e partigiano don Piero Folli (Premeno, 18 settembre 1881 – Voldomino, 8 marzo 1948), già parroco di Voldomino.

Ecco il programma.

Ore 10,30, cerimonia religiosa, con la partecipazione alla Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale in piazza Piave a Voldomino superiore;
Ore 11,30, cerimonia laica, al Cimitero di Voldomino, con raccoglimento e posa di fiori sulla tomba di don Folli.

Durante la Messa verrà letta la “Preghiera del Ribelle” di Teresio Olivelli, una delle figure più emblematiche della Resistenza d’ispirazione cattolica diventato, nel 2017, “beato” con decreto firmato dal Papa Francesco. Fu lo stesso don Folli a voler che la “Preghiera del Ribelle” del partigiano Teresio Olivelli fosse scritta su una lapide di marmo e posizionata sul Sacrario dei Martiri Partigiani alla Gera di Voldomino.

La figura di don Folli, parroco di Voldomino dal 1923 al 1948 è storicamente nota. Giovane prete fu vicino ai lavoratori organizzandoli in associazioni sindacali di stampo cattolico. E per questo venne accusato di “modernismo”. Durante la Prima guerra mondiale, parroco a Caldana di Cocquio, creò una cooperativa di donne che lavoravano per l’esercito. Nel dopoguerra si schierò contro le violenze dei primi fascisti che lo mandarono in ospedale. Nel 1923 venne inviato a Voldomino dove si occupò dei poveri, dei giovani e dello sport e cultura.

Dopo l’8 settembre del 1943, don Piero Folli si schierò coi partigiani. Si distinse nell’aiuto agli antifascisti e agli Ebrei in fuga verso la Svizzera. Venne per quest’attività arrestato il 3 dicembre 1943, percosso ed incarcerato al carcere di San Vittore di Milano. Nel marzo del 1944 venne liberato per intervento del cardinale Schuster. Finita la guerra ritorna a Voldomino dove, profondamente provato dalle tristi vicende, muore l’8 marzo 1948. Nel marzo del 2017 con una pubblica cerimonia al Palazzo Marino, è stato riconosciuto dal Comune di Milano “Giusto delle Nazioni”.

Per conoscere meglio la figura di don Folli e le sue opere, l’Anpi di Luino invita i cittadini a leggere ciò che su don Folli scrive lo storico luinese Pierangelo Frigerio nel libro Il volto dell’uomo Voldomino dalle pagine 197 e seguenti ed a visionare l’ottimo documentario realizzato dagli studenti dell’ISIS “Città di Luino – Carlo Volontè” sul sito del Comune di Luino, digitando facebook.com/cultura.comune.luino.

Invitiamo i cittadini luinesi a partecipare alla commemorazione seguendo le regole sanitarie anticovid indicate delle autorità con mascherina e distanziamento.

In galleria l’immagine di una lettera autografa – storicamente molto importante per il suo contenuto – di don Folli che rende conto al CLN dell’aiuto dato ai prigionieri alleati ed agli Ebrei nel raggiungere la libera  Svizzera.

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