Besano | 27 Febbraio 2021

Besano, tesoretto da 2,6 milioni nel bilancio comunale: ”Potenziati servizi tenendo conto del territorio”

Il sindaco Mulas: “È stato un mandato denso di progetti e operatività”. Qualche critica dall’opposizione: “Servono interventi urgenti, necessario impiegare le risorse”

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Avanzo “sostanzioso” nelle casse del Comune di Besano: a quanto è emerso durante la recente seduta del consiglio comunale locale, nella quale era previsto il varo del bilancio 2021 – l’ultimo del mandato dell’attuale sindaco, Leslie Giovanni Mulas -, è infatti rimasto in cassaforte un corposo tesoretto da 2,6 milioni di euro.

Sono tre, come spiega sulle colonne de La Prealpina il primo cittadino – che ha già annunciato la propria ricandidatura in vista delle prossime elezioni amministrative -, i fattori che hanno permesso all’amministrazione di conservare una cifra così ingente: l’esser partiti già con un corposo avanzo all’inizio del mandato, i finanziamenti ottenuti grazie alla partecipazione a diversi bandi sia regionali sia nazionali e il rallentamento imposto dall’emergenza sanitaria, che non ha consentito di condurre in porto tutte le iniziative in programma: “È stato un mandato veramente denso di progetti e operatività – ha dichiarato Mulas al quotidiano locale – in cui abbiamo cercato di potenziare i servizi per i cittadini ma in una visione che tenesse conto anche delle peculiarità e delle esigenze del territorio”.

Qualche critica è giunta da parte della minoranza, che ha espresso un voto negativo nei confronti del bilancio: “Pur avendo a disposizione quasi tre milioni di euro, l’amministrazione guidata da Mulas non ha speso questi soldi. Noi – ha spiegato a Prealpina il capogruppo della “Lista Merlino”, Martino Gorno – riteniamo che Besano necessiti di interventi urgenti, per cui è necessario impiegare tutte le risorse che si hanno a disposizione”.

Unico apprezzamento mostrato dall’opposizione è stato quello per lo stanziamento di un ulteriore contributo di 40mila euro per il restauro del campanile della chiesa parrocchiale di San Martino, mentre fra le altre opere pubbliche messe in programma dalla giunta Mulas figurano la sistemazione del parchetto di via Papa Giovanni XXIII e la manutenzione straordinaria del cimitero con l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti, per le quali sono stati messi a bilancio rispettivamente 180mila e 150mila euro. Altri 445mila euro, da finanziamento Interreg, verranno invece destinati alla sistemazione interna delle ex miniere della Piodella, in modo da renderle nuovamente accessibili e fruibili dai visitatori.

Per quanto riguarda invece le imposte comunali, l’Imu per i commercianti e gli artigiani penalizzati dalla pandemia è stata abbassata – come già accaduto nel 2020 – dal 10,6 al 9,6. Portata invece a 12mila euro la soglia di reddito minima per i cittadini che devono versare l’addizionale Irpef, “un gesto – lo definisce Mulas – che aiuta chi ha poco reddito da lavoro o pensione”.

Una differenziata più efficiente ha consentito inoltre di abbassare le quote della Tari: gli sforzi dell’amministrazione, come ha spiegato il sindaco sulla propria pagina Facebook, sono stati indirizzati fin dall’inizio del mandato “a sensibilizzare i cittadini nel migliorare la raccolta differenziata e, contestualmente, a lavorare con Econord per ottimizzare il servizio. Lo slogan #besanosidifferenzia, le serate pubbliche fatte con Econord, i suggerimenti dei cittadini per migliorare il servizio sono stati accolti e tradotti in un miglioramento generale rispetto ad anni fa. Analizzando nel complesso i dati sui 5 anni, dal 2016 ad oggi la TARI è diventata mediamente più leggera, e questo è un dato di cui andiamo orgogliosi. Nel 2021,poichè il costo del servizio è ulteriormente diminuito, la Tari sarà ancora in discesa, per tutti. Se un servizio è ben svolto è giusto che i cittadini lo paghino ma, il nostro impegno di ottimizzare servizio e bolletta, viste le cifre molto alte, direi che è stato mantenuto ed onorato al meglio delle nostre possibilità e con i limiti dell’attuale appalto”, ha concluso Mulas.

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