(A cura di Alessandro Franzetti) Ieri mattina il sindaco di Luino Enrico Bianchi insieme ad altri amministratori ha intitolato un tratto di lungolago a Norma Cossetto, giovane vittima dell’odio comunista titino contro gli italiani, che a migliaia furono infoibati.
È stato bello per me che da anni faccio politica partecipare a questa cerimonia, tanto sobria quanto densa di significati. La legge che ha istituito il Giorno del Ricordo è del 2004, e purtroppo come affermato anche dal presidente Mattarella permangono tuttora sacche di negazionismo.
Oggi a Luino abbiamo fatto un servizio alla verità storica e alla pacificazione. È stato emozionante ascoltare le parole dei due sindaci Enrico Bianchi e Andrea Pellicini, a corollario delle quali si è espressa l’ex assessore Caterina Franzetti, promotrice con le donne della precedente amministrazione di questa intitolazione.
Mi infonde il cuore di speranza vedere persone con storie umane e politiche diverse, espressione dell’attuale legislatura consiliare o delle precedenti, unite per ricordare e onorare la Cossetto, ma anche per testimoniare la buona politica fatta di rispetto istituzionale e condivisione di valori quali il patriottismo e il senso civico che tagliano trasversalmente gli schieramenti.
In tempi di pandemia, partecipare a questo grosso abbraccio istituzionale assume un valore ancora più alto. In politica si può e si deve combattere per i propri ideali, ma non si deve mai cadere nelle offese e occorre testimoniare che esistono avversari, non nemici. Sintesi di questa giornata da incorniciare per la nostra bella Luino è questa frase stupenda del presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson, premio nobel per la pace nel 1919: “L’amicizia è l’unico cemento che terrà insieme il mondo”.
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