La variante brasiliana del coronavirus, dopo il primo caso italiano registrato in provincia di Varese con il rientro di un cittadino positivo al tampone all’aeroporto di Malpensa, ha raggiunto anche la Svizzera.
La comunicazione ufficiale è arrivata nel pomeriggio di oggi dall’infopoint dell’Ufficio federale della sanità pubblica, i cui tecnici, per il momento, non hanno rilasciato ulteriori dettagli.
Per quanto riguarda l’impatto delle mutazioni sul territorio della Confederazione elvetica, queste rappresentano attualmente circa un quinto dei contagi. A preoccupare è soprattutto la variante di tipo inglese, che è anche la causa principale del lockdown imposto oltre confine, con la chiusura dei negozi e il potenziamento del telelavoro, restrizioni che saranno in vigore almeno fino al 28 febbraio. Il contesto, tuttavia, sembra aver già favorito il reintegro di valutazioni circa la possibilità di giungere a nuove misure prima di tale scadenza.
Mutazioni a parte (i cui casi hanno superato quota 4.400 su tutto il territorio nazionale), gli ultimi dati generali sul contagio certificano la diminuzione dei casi totali. In Ticino, nelle ultime ventiquattro ore, le tabelle del monitoraggio hanno registrato 38 casi, un decesso e il numero dei soggetti ricoverati sotto la soglia dei 100. Numeri che non si vedevano dallo scorso ottobre.
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