Società | 3 Febbraio 2021

Il miglior olio motore: classificazioni e differenze

Una scelta che non corrisponde alle reali necessità potrebbe compromettere la corretta funzionalità del motore dell’automobile. Ecco i consigli

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Scegliere un buon olio motore è fondamentale per garantire l’efficienza dell’auto. È molto importante sapere quando effettuare il cambio e allo stesso tempo bisogna anche sapere quali sono le caratteristiche essenziali di questo prodotto, per scegliere quello giusto ed evitare di prendere delle decisioni che potrebbero essere non corrette.

Una scelta che non corrisponde alle reali necessità, infatti, potrebbe compromettere la corretta funzionalità del motore dell’automobile. Bisogna sapere che è fondamentale controllare in modo autonomo il livello dell’olio, in maniera da avere sempre a disposizione un motore efficiente che funzioni adeguatamente e che possa durare di più. Vediamo alcune caratteristiche da conoscere e le tipologie di olio motore.

La classificazione per unità di potenza

In commercio esistono diverse marche di olio per motore. Ad esempio l’olio motore SHELL Helix 5W-30 è noto da tempo sul mercato. Ma le possibilità a disposizione sono veramente tante. Infatti troviamo prodotti di questo genere di diverse case di produzione. Possiamo citare ad esempio i prodotti di Mobil, di Opel, di Lukoil o di Orlen.

In base alla loro composizione, si possono distinguere varie tipologie di olio per motori. È possibile citare ad esempio la classificazione di questi elementi per unità di potenza, secondo quanto ha stabilito l’Istituto American Petroleum, che ha preso in esame sia la composizione di questi prodotti che la tecnica di produzione.

In particolare possiamo suddividere, tenendo conto di questa classificazione, l’olio per motore in cinque categorie. La prima è quella che riguarda i prodotti che vengono ottenuti dalla distillazione del petrolio, ai quali non vengono aggiunti altri trattamenti.

Il secondo gruppo è quello che comprende i distillati di petrolio che hanno ricevuto un ulteriore raffinamento. Poi troviamo nella terza categoria i distillati di petrolio che sono stati ottenuti con un particolare metodo di raffinamento, che è stato messo a punto con l’impiego di idrogeno.

Nel quarto gruppo possiamo inserire i polialfaolefine a catena breve che sono realizzati con una procedura di sintesi chimica. Infine nella quinta categoria possiamo includere i prodotti sintetizzati chimicamente a base di polietere.

La classificazione per composizione chimica

Esistono poi altre classificazione degli oli per motore, che riguardano anche la composizione di questi prodotti. Si tratta di classificazioni maggiormente diffuse, che consentono di conoscere tutte le caratteristiche di questi elementi molto importanti per l’auto.

Possiamo trovare in commercio oli motore sintetici, che passano attraverso dei procedimenti di ingegneria chimica. L’olio sintetico riesce ad ottenere delle buone prestazioni a bassa temperatura. In genere questi elementi sono realizzati avendo a disposizione degli additivi con buone caratteristiche.

C’è poi l’olio motore convenzionale, che viene realizzato con differenti livelli di qualità e con varie possibilità in merito alle caratteristiche della viscosità. È un olio molto comune, che è raccomandato per tutti coloro che utilizzano quotidianamente l’automobile.

Ci sono anche prodotti appositamente pensati per gli elevati chilometraggi. Sono elementi molto utili studiati proprio per veicoli recenti che devono affrontare dei percorsi più lunghi. Inoltre questo olio consente di ottenere una riduzione nelle perdite, grazie ad una formulazione che aiuta proprio a diminuire questa possibilità, che potrebbe verificarsi ad esempio nei motori più antichi.

Alcuni consigli per fare la scelta giusta

Proprio perché sul mercato esistono differenti tipologie di olio per motore, è sempre essenziale fare la scelta giusta, evitando di scegliere ad esempio delle marche poco note oppure elementi che vengono venduti a prezzi molto bassi.

È bene ricordare che un costo un po’ più elevato potrebbe essere indice di qualità del prodotto e questo significa che avremo a disposizione un olio capace di assicurare una certa sicurezza nell’utilizzo del veicolo quotidianamente.

Naturalmente scegliere un olio di bassa qualità significa anche a volte danneggiare il motore della vettura, con ulteriori spese da affrontare per rimediare al danno effettuato.

Per quanto riguarda la sostituzione dell’olio, nei motori a benzina questa procedura dovrebbe essere effettuata ogni 10.000-20.000 chilometri. Il cambio nel caso dei motori diesel invece può essere fatto anche ogni 30.000 chilometri. È consigliabile però effettuare il tagliando ogni 15.000 chilometri, in maniera particolare se il motore è recente.

È opportuno anche controllare il manuale di uso e manutenzione del mezzo di trasporto che si utilizza, per sapere tutte le caratteristiche che dovrebbe avere l’olio per il motore, con i suggerimenti della casa costruttrice. Sono delle indicazioni che non devono essere sottovalutate se si ha intenzione di garantire un funzionamento ottimale del veicolo.

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