La mensa scolastica alle elementari di Maccagno con Pino e Veddasca, per gli alunni di prima e seconda, è oggi un ricordo di come si svolgeva la quotidianità prima che arrivasse il Covid a stravolgere le interazioni, a modificare le regole da rispettare e perfino a imporre la sostituzione delle tradizionali modalità di apprendimento.
A Maccagno, come in tutta Italia, molti luoghi e spazi della vita scolastica sono diventati off limits o a capienza ridotta con lo scoppio della pandemia, e sono tuttora fuori portata nonostante il ritorno alle lezioni in presenza.
Qualcosa però si è mosso durante le prime riunioni organizzative del nuovo anno, e tra le aule del plesso di largo Alpini è tornata a circolare quell’aria di novità che mancava da tempo. Dall’attenzione ai dettagli e dalla sensibilità per le politiche finalizzate alla tutela dell’ambiente – che sono da anni ormai un pre requisito per ogni istituto che possa essere considerato all’avanguardia – è sorta la consapevolezza di non dover rinunciare allo spirito ecologico nella condivisione dei pasti tra gli studenti delle due classi, seppur a fronte dell’obbligo a fare a meno del refettorio e dunque anche delle consuete modalità di allestimento dei pranzi e di distribuzione del cibo.
Per le pause che attualmente si svolgono in due aule del piano terra, i rappresentanti dei genitori maccagnesi hanno pensato ad una alternativa green per piatti e posate che, nel passaggio forzato dal refettorio alla “mensa provvisoria”, sono stati convertiti in materiale di plastica usa e getta, ritenuto può consono – per ragioni di sicurezza legate agli spostamenti – delle stoviglie in ceramica, vetro e metallo, normalmente impiegate.
La richiesta di un cambio nella tipologia di forniture è stata accolta dall’amministrazione comunale e dai responsabili di Sodaxo, l’azienda appaltatrice del servizio di refezione scolastica.
“Il risultato è arrivato questa settimana – commenta l’assessore ai Servizi scolastici del Comune di Maccagno, Elisabetta Cornolò – con l’adozione di kit bio – compost: posate bis, cucchiaio, bicchiere e piatto a tre scomparti lavabile in lavastoviglie. Un piccolo segno a favore dell’ambiente e un esempio di attenzione al futuro dei nostri figli”.
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