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Luino | 24 Gennaio 2021

Lombardia in zona arancione dal 24 gennaio 2021

Negozi e centri estetici aperti, situazione invariata per i pubblici esercizi

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Articolo pubblicato da Confcommercio Ascom Luino

La Lombardia è passata in zona arancione da domenica 24 gennaio 2021. Vediamo cosa cambia rispetto alla collocazione in zona rossa.

NEGOZI E ATTIVITA’ COMMERCIALI
Per quanto riguarda il settore commerciale, la novità più importante è l’apertura di tutti i negozi, a prescindere dalla tipologia di prodotti venduti.
Deve essere assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, gli ingressi devono avvenire in modo dilazionato ed è vietato sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.
All’ingresso deve essere obbligatoriamente esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno.
All’interno dei centri commerciali, nelle giornate festive e prefestive, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
I centri estetici, chiusi quando eravamo in zona rossa, adesso possono restare aperti.

BAR, RISTORANTI, PUBBLICI ESERCIZI IN GENERE, PASTICCERIE, GELATERIE
Per queste attività, purtroppo, da zona rossa ad arancione non cambia nulla: la maggiore libertà di spostamento della popolazione (si veda il punto successivo) e l’apertura dei negozi possono portare ad un maggior numero di clienti potenziali, ma nulla di più.
Non è possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali: è consentito solo l’asporto e il delivery, la consegna a domicilio.
In particolare l’asporto è consentito fino alle ore 18.00 per le attività che hanno come codice ATECO prevalente 56.3  (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati). Per le altre attività (es. ristoranti, pizzerie) l’asporto è consentito sino alle ore 22.00.
Precisiamo che si parla di codice ATECO prevalente: quindi il pubblico esercizio che ha come ATECO prevalente quello della ristorazione (56.10.11) e come ATECO secondario quello del bar (56.3) può effettuare l’asporto sino alle 22.00.
Il delivery, la consegna a domicilio, non ha limitazioni di orario, salvo il rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto: in sede di consegna dei prodotti si dovranno osservare tutte le regole sul distanziamento, senza avvicinarsi mai a meno di un metro dal cliente.
Anche i pubblici esercizi devono esporre all’ingresso un cartello con il numero massimo di persone che possono restare all’interno per il ritiro del cibo e bevande da asporto, sulla base delle dimensioni dei locali.

SPOSTAMENTI
All’interno del proprio comune è consentito spostarsi liberamente dalle ore 5.00 alle ore 22.00 senza dover motivare lo spostamento.
Gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, sono consentiti solo se motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, studio per didattica in presenza: in sede di controllo dovranno essere giustificati esibendo, o compilando al momento,  una autodichiarazione, utilizzando l’apposito modello (clicca qui per scaricarlo).
Chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi dalle 5.00 alle 22.00 entro i 30 km dai confini comunali, sconfinando anche in altra regione, ma non può recarsi verso i capoluoghi di provincia.
E’ sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Altresì consentito trasferirsi nella ‘seconda casa’, anche se ubicata in altra regione, a condizione di avere un titolo di godimento (es. proprietà, oppure affitto ma non locazione breve) anteriore al 14 gennaio 2021. Dopo le ore 22.00 e sino alle 5.00 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute: in sede di controllo dovranno essere giustificati con apposita autocertificazione.

Per maggiori informazioni, e per consultare le FAQ del Governo, cliccate qui.

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