Quali problemi comporta la caduta dei capelli e quanto è diffusa in Italia e nel resto del mondo? Per conoscere le reali cause del fenomeno ed evitare di credere alle tante leggende urbane, è opportuno consultare l’infografica dedicata alla calvizie dall’Istituto Helvetico Sanders, che si occupa di trapianti di capelli e di trattamenti innovativi come la tricopigmentazione, una procedura estetica che permette di ricreare artificialmente la presenza dei capelli in modo molto realistico.
Cosa causa la caduta dei capelli
La calvizie è una problematica poligenica, ovvero causata da molti geni diversi che si ereditano da entrambi i genitori, quindi l’ereditarietà è la vera causa principale, perciò si parla di alopecia androgenetica.
Ci sono delle concause che non vanno sottovalutate, come l’alimentazione e lo stile di vita (è stato accertato che lo stress favorisce la caduta dei capelli), tuttavia occorre sempre fare un’analisi approfondita per capire di quel tipo di calvizie si soffre e come è possibile intervenire.
Nelle donne, la calvizie si manifesta con un diradamento dei capelli concentrato nella parte superiore della testa, e in genere i sintomi dell’alopecia sono più intensi durante la menopausa, quando gli ormoni estrogeni si riducono gradualmente e aumentano quelli maschili in proporzione.
Inoltre, le gravidanze, gli sbalzi ormonali o gli improvvisi dimagrimenti sono fattori da considerare quando si parla di calvizie femminile.
Del resto, se il 65% degli italiani ritiene che la calvizie sia l’inestetismo peggiore, vuol dire che c’è molto interesse nel cercare rimedi efficaci e risposte chiare al problema.
Quanto è diffusa in Italia la calvizie?
Perché c’è una differenza più o meno accentuata tra i vari Paesi in termini di persone colpite dalla calvizie? Perché esistono anche fattori genetici razziali che contribuiscono a provocare la caduta dei capelli, infatti la Cina è il Paese con meno calvi (solo il 20% è afflitto da calvizie), in quanto negli asiatici è meno attivo un enzima che converte il testosterone in DHT, causando la progressiva perdita dei capelli nell’uomo.
In Italia, invece, la percentuale di uomini colpiti da calvizie ammonta al 39%, mentre Paesi come la Germania (41,24%), la Spagna (42,60%) e la Repubblica Ceca (42,79%) sono sul podio della classifica, dimostrando che il problema è davvero molto diffuso.
Quali rimedi sono realmente efficaci per la calvizie?
Come illustra l’infografica, è il caso di non credere più ai falsi miti sulle cause della calvizie e ricorrere a metodi davvero risolutivi come il trapianto di capelli. Secondo i dati più recenti sono 100.000 gli italiani che in un anno hanno deciso di fare il trapianto, un dato in crescita anche nel resto del mondo, probabilmente perché in molti c’è il desiderio di riavere i propri capelli e aumentare la propria autostima.
Le ragioni che stanno dietro alla scelta del trapianto di capelli, infatti, stanno nel voler migliorare la propria vita sentimentale e nel sentirsi più sicuri in ambito professionale; da questo deriva la decisione di contrastare seriamente la calvizie e di non accontentarsi di soluzioni temporanee o improvvisate.
(l’infografica è consultabile sul blog dell’Istituto Helvetico Sanders)
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