Ad oltre due anni dall’incidente che ha causato la morte del manutentore Silvano Dellea, qualcosa sembra finalmente muoversi per l’impianto di risalita che collega Ponte di Piero a Monteviasco.
Il borgo da allora, quel fatidico e tragico 12 novembre, è isolato dal resto del mondo e i pochi residenti, quotidianamente, ricevono aiuti e sostegno da parte dei carabinieri della Stazione di Dumenza, che portano loro beni di prima necessità ed alimenti, un aiuto prezioso riconosciuto anche tramite l’assegnazione di encomi come il Premio Rosa Camuna di Regione Lombardia.
Monteviasco è finito sotto le luci dei riflettori a livello mondiale, con media statunitensi, britannici e giapponesi, solo per citarne qualcuno, che si sono occupati della splendida località di montagna raccontandone la situazione.
È di ieri la notizia che l’amministrazione comunale ha firmato la determina per affidare i lavori e la progettazione alla ditta Doppelmayr Italia, che avrà l’obiettivo di far ripartire e rinascere l’impianto, momento tanto atteso non solo dai cittadini dell’alto Varesotto, ma anche di tutti quelle persone che amano e voglio conoscere il borgo.
“L’amministrazione comunale sta portando avanti la procedura per far ripartire la funivia – commenta la sindaca Nora Sahnane -. Con questo atto, finalmente, si muove qualcosa anche dal punto di vista pratico. Da troppo tempo, ormai, Monteviasco è isolato dal paese ed è necessario far ripartire la funivia nel più breve tempo possibile”.
“Già nei prossimi giorni accoglieremo, per i primi sopralluoghi, gli operatori della ditta Doppelmayr Italia – continua la prima cittadina -, che negli scorsi anni ha rilevato l’azienda che ha costruito l’impianto. Abbiamo affidato a loro i lavori perchè conoscono tutti i dettagli, e il nostro auspicio è che nei prossimi mesi turisti ed appassionati possano tornare a riscoprire il nostro borgo utilizzando anche la funivia“.
Entro 45 giorni ci saranno ulteriori novità, con la consegna del progetto funiviario che verrà sottoposto alla supervisione dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (USTIF), organo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Spetterà a loro, infatti, approvare il progetto e avviare i lavori.
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