Le procedure presso il centro tamponi di Cassano Valcuvia sono sospese fino al termine della prossima settimana.
Il punto di riferimento per tutto il territorio dell’alto Varesotto ha cessato momentaneamente di fornire la sua preziosa attività di verifica e tracciamento nella lotta al Covid. Le ragioni sono due, come spiega il responsabile di ATS Insubria, Marco Magrini: “Da una parte c’è la forte diminuzione delle richieste, basti pensare che si è passati dalle 500 prenotazioni iniziali alle circa 150 prenotazioni dell’ultimo periodo. Dall’altra c’è poi un’esigenza organizzativa. Il centro, come è noto, è gestito dai militari dell’esercito, il cui servizio, durante le festività di fine anno, è sospeso dalla vigilia di Natale fino all’8 gennaio, quando il centro tornerà operativo”.
Restano invece in funzione i presidi della località Fontanelle di Malnate (dove sono attualmente indirizzati i cittadini dell’alto Varesotto) e di Solbiate Olona.
Confortante, infine, la fotografia generale della situazione coronavirus in provincia di Varese, dove prosegue la diminuzione dei nuovi positivi, il cui flusso, nel quadro aggiornato ad oggi, scende per la prima volta sotto i 1600 casi. “Continuiamo a processare un buon numero di tamponi rispetto all’insieme regionale – sottolinea il dottor Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di ATS – anche se la mole si è ridotta a seguito di una minor richiesta”.
L’impressione che emerge dal monitoraggio è dunque soddisfacente. La strada imboccata, assicurano dall’Agenzia per la Tutela della Salute, resta quella giusta. Il successivo passaggio sarà decisivo. “L’analisi dei dati delle prossime settimane ci dirà se siamo stati diligenti durante le feste natalizie“, afferma in conclusione il dottor Catanoso.
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