Tecnologia | 27 Dicembre 2020

Che ora è? Sai che i miei battiti sono irregolari?

Alla classica domanda, “Ma fa anche il caffè?” fra qualche anno la risposta potrebbe essere “Sì, macchiato o normale?”

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Di cosa stiamo parlando? Si tratta di orologi da polso o meglio di quelli 2.0 che ad oggi grazie ai numerosi passi avanti portati dalla tecnologia sono diventati intelligenti meritandosi il suffisso, in inglese, di “smart” ovvero smartwatch, appunto, orologi dotati di un’intelligenza artificiale.

Il primo orologio da polso fu inventato nel 1810 per l’allora regina del regno di Napoli, Carolina Bonaparte, da parte di Louis Breguet. Quello non fu solo il primo orologio creato in Italia, ma bensì il primo orologio a livello mondiale. Da quel lontano 1810, nell’arco di quasi due secoli, la tecnologia ha fatto passi da gigante (specialmente negli ultimi 20 anni);  il primo orologio a potersi definire smartwatch, seppur molto diverso da quelli attuali, fu realizzato nel 1982 il Seiko Pulsar NL C01.

Ad oggi esistono diversi anzi moltissimi smartwatch di diverse marche e caratteristiche in base alle proprie esigenze ed uso. Molti di questi potrebbero essere paragonati ad orologi per agenti segreti, infatti sono poche le funzionalità che uno smartwatch non è in grado di fare se paragonato a quello di una spia, ovviamente non sarà in grado di poter lanciare missili, ma si potrà invece rispondere alle chiamate avvicinando il proprio polso alla bocca proprio come l’agente segreto 007.

Ovviamente gli smartwatch non possiedono tutti le stesse caratteristiche, a seconda della marca e della fascia di prezzo si potrà disporre di un orologio più o meno smart. Essi possono essere divisi in tre macro categorie: professionali, sportivi e vie di mezzo.

I primi hanno molte funzionalità e stanno diventando sempre di più indipendenti dai telefoni, basti pensare che in alcuni di essi vi è la possibilità di inserire una sim, differenziandosi così dai cellulari per poche funzionalità (principalmente la dimensione dello schermo).

I secondi, proprio come dice il nome, sono rivolti a chi pratica sport sia livello professionale che amatoriale, essendo pensati per questo tipo di pubblico gli smartwatch tengono traccia di informazioni quali: battito cardiaco, ossigenazione del sangue calorie bruciate etc. Gli ultimi invece hanno funzionalità che includono un po’ dei primi ed un po’ dei secondi differenziandosi per un prezzo più abbordabile.

Tuttavia ad oggi si è arrivato ad un denominatore comune per cui quasi tutti gli smartwatch possiedono funzionalità analoghe, ed il caffè? Impossibile? Un giorno magari sarà possibile, basti pensare che un tempo era impensabile arrivare sulla luna, mentre oggi pensiamo a colonie su Marte…è forse più difficile fare che un caffè con un orologio che arrivare su Marte?

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