Molte donne dopo la gravidanza si trovano ad affrontare alcuni cambiamenti del loro corpo che può causare disagio ed insicurezza. L’addome, in questi casi, è sicuramente la regione che può creare più disagi nella donna.
Abbiamo parlato con il Dr. Igor Pellegatta, specialista in chirurgia plastica ed estetica a Varese, che ci ha dato qualche informazione in più sull’intervento di addominoplastica.
Dottore ci spieghi che cos’è l’addominoplastica?
L’addominoplastica è l’intervento di chirurgia plastica dell’addome che permette di rimuovere la pelle ed il grasso in eccesso e rendere di nuovo continente la parete addominale.
È un intervento che è eseguito in anestesia generale e che generalmente richiede una notte di ricovero in clinica. L’addominoplastica ha due indicazioni principali: la gravidanza ed un forte dimagramento.
Con la gravidanza la regione addominale della donna subisce grandi cambiamenti in tutti i tessuti che la compongono. La pelle viene distesa in maniera notevole e per un lungo periodo di tempo ed in molti casi perde la sua elasticità rimanendo in eccesso soprattutto nella parte inferiore.
Nello stesso modo, anche la fascia che riveste i muscoli dell’addome si dilata e perde la sua forza facendo rimanere separati i muscoli.
Questa situazione viene definita diastasi addominale ed è presente in varie entità fino al 50% delle donne che hanno avuto una gravidanza.
L’addominoplastica, permette di eliminare le smagliature dell’addome localizzate al di sotto dell’ombelico che si possono formare dopo una o più gravidanze o dopo una grande perdita di peso.
Con una addominoplastica, inoltre, è possibile, nella maggior parte dei casi, rimuovere la cicatrice del parto cesareo, solitamente molto visibile e fastidiosa.
Nei pazienti operati di chirurgia bariatrica o che hanno perso molto peso dopo una dieta, l’addominoplastica rappresenta spesso il primo passo di rinascita e di accettazione del loro corpo.
In questi casi, può essere presente una notevole quantità di pelle in eccesso e per questo motivo l’addominoplastica rappresenta l’intervento più indicato. Durante l’intervento potranno inoltre essere riparate piccole ernie che possono formarsi intorno alla regione ombelicale.
Molte volte i pazienti credono che l’addominoplastica sia un’alternativa della liposuzione. Questi due interventi non sono assolutamente la stessa cosa ed hanno indicazioni completamente differenti.
La liposuzione, infatti, si occupa di eliminare i cuscinetti adiposi in eccesso che possono essere presenti nell’addome così come a livello dei fianchi o delle cosce. La liposuzione prevede delle piccole incisioni di 3-4 mm che sono difficilmente visibili dopo pochi mesi.
Questo intervento è indicato per quei pazienti che hanno una pelle tonica ed elastica e che non presentano un eccesso di pelle.
L’addominoplastica, invece, come detto, si occupa di rimuovere l’eccesso di pelle addominale tramite un’incisione che va da fianco a fianco. È un intervento che dura circa 3 ore e che richiede alcune attenzioni nel periodo post-operatorio.
In molti casi, addominoplastica e liposuzione possono essere combinati nella stessa seduta operatoria per garantire alla paziente un cambio ancora più drammatico.
Esistono controindicazioni all’intervento di addominoplastica?
L’addominoplastica non è un intervento per perdere peso. Per questo non è consigliato sottoporsi a questo intervento da parte di pazienti obesi o fortemente sovrappeso.
Idealmente, il paziente interessato ad un intervento di addominoplastica, dovrebbe giungere all’intervento con un peso ideale e stabile da almeno 3 mesi.
Una diminuzione o un aumento importante del peso dopo l’intervento potrebbe portare ad un risultato poco ottimale.
Naturalmente, essendo un intervento di qualche ora da effettuarsi in anestesia generale, il paziente che si sottopone ad addominoplastica deve essere in ottima salute in modo da avere un recupero rapido e senza complicanze.
Per questo motivo, pazienti diabetici, che assumono farmaci anticoagulanti o che hanno problemi di salute cronici non sono buoni candidati per l’addominoplastica.
Il fumo, inoltre, può essere un fattore molto negativo quando si pensa ad una addominoplastica.
L’abitudine tabagista infatti porta ad una diminuzione del flusso sanguigno, che può portare a complicanze anche importanti nelle settimane dopo l’intervento.
La paziente fumatrice dovrà quindi smettere di fumare almeno un mese prima e dopo l’operazione.
Infine, l’intenzione di avere un’ulteriore gravidanza non è una controindicazione assoluta ma la paziente dovrebbe sapere che se dovesse avere un altro figlio dopo aver effettuato una addominoplastica potrebbe essere necessario ripetere l’intervento o rimuovere l’eccesso di pelle che può comparire dopo il parto.
Dr. Pellegatta, come avviene il recupero dopo un’addominoplastica? È un intervento doloroso?
Come ogni intervento chirurgico, anche l’addominoplastica richiede un periodo di riposo per recuperare appieno.
Solitamente si consigliano circa 2 settimane di assenza dal lavoro e di essere aiutati a casa per almeno la prima settimana.
Moderato dolore e fastidio a livello della cicatrice addominale possono essere presenti soprattutto nei primi giorni.
Per quanto riguarda il dolore percepito dalla paziente, dipende molto dal livello di sopportazione della stessa paziente. Esistono pazienti che recuperano completamente e senza dolore dopo pochi giorni, altre che richiedono fino a 3 settimane per abbandonare ogni fastidio.
La paziente dovrà fare attenzione a non utilizzare i muscoli addominali nei primi giorni ma dovrà aiutarsi con braccia e gambe.
Dovrà dormire per la prima settimana con 2 cuscini sotto la testa e con le gambe leggermente piegate.
Potrà camminare già dal giorno successivo all’operazione anche se probabilmente non potrà deambulare completamente dritta per 7-10 giorni.
I drenaggi, se presenti, saranno rimossi dopo 5-7 giorni.
Per raggiungere il risultato finale sono necessari comunque dai 6 ai 12 mesi. Lievi fastidi a livello della regione addominale sono comuni nei primi mesi così come è comune perdere in parte la sensibilità nei primi mesi dopo l’intervento.
Molte pazienti sono preoccupate della cicatrice portata dall’intervento di addominoplastica.
La cicatrice sarà ben visibile nei primi 6-8 mesi. Potrà apparire arrossata ed allargata e non è infrequente avvertire prurito nel primo periodo dopo l’intervento.
La paziente dovrà preoccuparsi di cospargere la regione intorno la cicatrice di crema con protezione solare totale
Creme e lamine a base di silicone potranno essere prescritte dopo un mese per migliorare l’aspetto della cicatrice.
Dopo 12 mesi, nella maggioranza dei casi la cicatrice apparirà come una linea sottile e poco visibile.
Ringraziamo il Dr. Pellegatta per i preziosi consigli sull’addominoplastica.
Il Dottore riceve a Varese. È possibile contattarlo tramite il suo sito web igorpellegatta.com o tramite le sue pagine social di Instagram (https://www.instagram.com/dr.pellegatta_chirurgoplastico/) e Facebook (https://www.facebook.com/drigorpellegatta/).
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