Varese | 3 Dicembre 2020

In arrivo un hotspot Covid all’Ospedale di Circolo per la valutazione dei casi sospetti

Operativo da lunedì il nuovo Centro Territoriale Covid. Il DSS di ASST Sette Laghi Ivan Mazzoleni: “Un passo importante nell'integrazione ospedale-territorio”

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Da lunedì 7 dicembre sarà operativo, all’Ospedale di Circolo di Varese, il primo Centro Territoriale Covid (altrimenti detto Hotspot Covid) dell’ASST Sette Laghi per la valutazione dei casi di sospetti Covid o Covid+ paucisintomatici individuati dai medici di famiglia.

La struttura, collocata al secondo piano del Padiglione Ex Maternità nei locali occupati fino a luglio dall’Oculistica, svolgerà attività ambulatoriale dalle 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Si potrà accedere solo su prenotazione a cura del medico di base che, individuato il caso sospetto sulla base di una serie di parametri omogenei, compilerà l’impegnativa ed effettuerà direttamente la prenotazione. I percorsi di accesso e gli ambienti dell’hotspot saranno ben evidenziati e costantemente sanificati per garantire a pazienti e operatori sanitari la massima sicurezza. Il servizio, al quale lavoreranno 2 medici  e 2  infermieri, è posto sotto la supervisione medica del professor Francesco Dentali, Responsabile dell’Hub Covid dell’Ospedale di Circolo.

Il paziente sarà sottoposto a visita medica generale, misurazione della saturazione, test antigenico rapido e a eventuali ulteriori esami di primo o secondo livello, quali quelli ematochimici, l’ecografia fast toracica, l’ECG e la visita pneumologica. Al termine degli esami il medico in servizio valuterà se rimandare il paziente a casa dopo adeguate istruzioni per monitorare in autonomia i parametri fondamentali oppure ricoverare il paziente per approfondimenti o per iniziare il percorso di cura.

“Si tratta di un passo importante – dichiara Ivan Mazzoleni, Direttore Socio sanitario di ASST Sette Laghi – nella direzione da tutti auspicata di una maggior integrazione tra medicina del territorio e medicina ospedaliera. Per il buon funzionamento di questo servizio sarà infatti fondamentale la sinergia con i medici di medicina generale che sono di norma il primo riferimento dei cittadini per i propri problemi sanitari. Ai medici sul territorio spetterà la prima valutazione dei casi e l’invio direttamente al Pronto Soccorso nei casi gravi o a questa nuova struttura nei casi dubbi e non gravi”.

“Contiamo molto sull’hotspot – dichiara il professor Francesco Dentali – per alleviare sia il Pronto Soccorso che gli altri reparti. Se è vero che la pressione sui reparti da qualche giorno è in leggera discesa, abbiamo bisogno, anche pensando al futuro, di un filtro più efficace fuori e prima dell’arrivo in ospedale. L’hotspot va proprio in questa direzione, offrire una risposta adeguata alla necessità di modulare l’offerta curativa dei pazienti Covid ai diversi livelli di gravità con cui la malattia si presenta”.

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