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Varese | 26 Novembre 2020

Università Insubria: la lettera di Liliana Segre per l’inaugurazione del Master in Psicotraumatologia

Il Master ha una durata di dodici mesi. Sono iscritti avvocati, poliziotti, medici, psicologi e assistenti sociali che combattono la violenza in tutte le sue forme

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La senatrice Liliana Segre ha inviato una lettera di saluto per la prima lezione del Master in Psicotraumatologia dell’Università dell’Insubria che si è tenuta questa mattina sulla piattaforma Teams. L’offerta formativa del Master propone un percorso di formazione specifica per la cura delle ferite del corpo e dell’anima ed è stato ideato dal presidente della Scuola di Medicina dell’ateneo Giulio Carcano e diretto dal professore Marco Bellani e da Daniela Borgonovo, Procuratore della Repubblica di Varese.

Al Master sono iscritti avvocati, poliziotti, medici, psicologi e assistenti sociali di Varese e di Como che già quotidianamente sono impegnati in prima linea a prevenire e contrastare la violenza in tutte le sue forme.

Il Master in Psicotraumatologia, della durata di dodici mesi, affronterà quattro tematiche: il trauma nella pratica medico-chirurgica e nelle emergenze quotidiane; la violenza sui minori; la violenza sull’adulto e sui soggetti fragili; le emergenze e le catastrofi.

“La mia esperienza esistenziale – ha scritto Liliana Segre nella lettera– ha una peculiarità che può incrociare i temi del vostro meeting: essere stata tanto vittima di qualcosa di atroce, quanto in qualche modo taumaturga di me stessa, dovendomi accudire da sola nella lotta per la sopravvivenza ad Auschwitz. Una cura di sé affatto straordinaria, quella della vittima che doveva salvare la vittima”.

E prosegue: “Ancora oggi racconto sempre che mi sento di avere in cura quella bambina che fui io ad otto anni, quando ebbi il trauma di sentire alla radio che ero stata espulsa dalla scuola, per non dire della me stessa gettata nell’inferno del campo di sterminio. Come vedete un rapporto straordinario fra medico e paziente, fra vittima e curatore. Dove ogni distanza critica era annullata e anzi impossibile”.

Importante l’intervento di Daniela Borgonovo, che ha ricordato la sua esperienza di dieci anni, con Francesco Saverio Borrelli, nel pool sulla violenza domestica e di genere del Tribunale di Milano, il cui lavoro è stato strategico per la promulgazione della legge sulla violenza sessuale nel 1996.

Significativo il contributo di Giulio Carcano, che ha presentato l’Università dell’Insubria con un excursus storico e ha poi parlato della cura: “Chi incontra la persona traumatizzata riveste un ruolo fondamentale poiché gli è propria la dimensione dell’ascolto e della cura, dell’aiuto e della iniziativa, poiché è in grado di guardare alle ferite dell’anima“.

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