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Laveno Mombello | 24 Novembre 2020

Laveno Mombello, “E non vissero felici e contenti!”: storie di gelosia e violenza contro le donne

Disponibile da domani sul canale YouTube della Biblioteca il racconto dell’attrice Betty Colombo. L’assessora Belfanti: “Occasione di consapevolezza e crescita sociale”

Tempo medio di lettura: 3 minuti

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – che cadrà domani, mercoledì 25 novembre – il Sistema Bibliotecario dei Laghi trasmetterà dalla Biblioteca Comunale “A. Pozzi” di Laveno Mombello la narrazione di e con Betty Colombo…E non vissero felici e contenti!: storie di ordinaria gelosia quando il possesso dell’altra diventa una “necessità” totale.

“Il mio testo narra la storia di un rapporto amoroso che si chiude a riccio sulla coppia e che quindi diventa soffocante, pericoloso, claustrofobico! – racconta l’attrice varesina Betty Colombo nel presentare il suo scritto, composto proprio in occasione di tale evento – L’equivoco di fondo è che l’isolamento sia garanzia della purezza di un amore. Si narra di come gesti quotidiani e innocui possano diventare sinistri se visti con la lente del sospetto. Il punto di vistamaschile: un uomo comune narra la sua vicenda amorosa che, iniziata come una fiaba, non giunge al lieto fine. Non ci sono morti, non c’è spargimento di sangue, a testimoniare che la violenza sulle donne non ha sempre bisogno delle armi da fuoco. Ahimè!”.

Il monologo, in ottemperanza alle norme di contenimento dell’emergenza sanitaria, è stato ripreso senza pubblico nella sede della Biblioteca Comunale “A. Pozzi” di Laveno Mombello – centro del Sistema Bibliotecario dei Laghi – e sarà visibile sul canale YouTube dedicato a partire da domani.

La scelta della location non è stata casuale: le riprese, infatti, hanno come cornice la bellissima scalinata che porta al piano nobile di Villa De Angeli Frua. Sui gradini sono esposte le scarpette rosse realizzate in ceramica negli anni scorsi da tante donne proprio per sottolineare questa data. Sullo sfondo il mosaico di Guido Andlovitz, dedicato nel 2020 alle donne lavenesi che hanno lavorato nella ceramica, vuole essere un messaggio positivo di riconoscimento e valorizzazione del ruolo femminile nella società.

“Nonostante il periodo di emergenza sanitaria in corso, che limita fortemente i servizi al pubblico, le biblioteche sono sempre attente a tematiche sociali e dimostrano sensibilità e attenzione a problemi purtroppo ancora presenti nella nostra realtà”, sottolinea Elisabetta Belfanti, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Laveno Mombello. “È un’occasione di consapevolezza e di crescita sociale, oltre che culturale. Le condizioni imposte dalla pandemia hanno aumentato gli episodi di violenza trasformando ancor più le mura domestiche in gabbie”.

Insieme al video dello spettacolo verrà condiviso sui social anche un contributo di presentazione dell’Associazione DonnaSicura Antiviolenza Femminile, il cui intento è quello di fornire anche un’informazione concreta e utile ricordando l’esistenza di una rete sicura di strutture che possono offrire supporto alle donne che ne hanno bisogno.

Betty Colombo lavora nel teatro dei Burattini di Varese dal 1991, dove consolida l’esperienza di burattinaia e di attrice di teatro di figura accanto e sotto la guida di Enrico Colombo. Con lui fonda l’Associazione “Arteatro” che si occupa di produrre spettacoli e laboratori particolarmente centrati sul rapporto fra teatro e arte moderna. Ha una ventennale esperienza educativa come insegnante nella scuola elementare; si occupa da sempre di formazione degli adulti centrando la sua attività soprattutto sulla lettura a voce alta come strumento per arrivare e per stare con gli altri. Ha scritto e messo in scena testi che cantano i luoghi in cui vive, che restituiscono agli spettatori la storia delle proprie origini convinta che, soprattutto al giorno d’oggi, “per essere, bisogna essere stati”, avere cioè la consapevolezza delle proprie origini. Ha pubblicato il libro Le donne della pesca e del lago (edizioni Macchione 2009) con il CD del testo narrato e l’albo illustrato Vado via (edizioni Bohem 2019).

Il Sistema Bibliotecario dei Laghi, istituito nel 2002, comprende oggi 48 enti dell’alto Varesotto di un’area geograficamente molto vasta, che va dal confine con la Svizzera fino a Vergiate e si estende tra la sponda orientale del Lago Maggiore e quella occidentale del Lago di Varese, con una popolazione complessiva che supera di poco i 150.000 abitanti. La Biblioteca centro-sistema è Laveno Mombello, che rappresenta sul territorio una realtà molto significativa insieme a quelle di Luino, Sesto Calende, Gavirate, Vergiate. Una delle sue principali prerogative è la promozione di iniziative legate alla lettura.

Il Centro AntiViolenzaDonnaSicura è, invece, un servizio mirato all’accoglienza di donne vittime di violenza – in qualsiasi forma essa si concretizzi, fisica, psicologica, economica e sessuale. L’Associazione offre un servizio di informazione, ascolto, consulenza e accompagnamento nel percorso di uscita dalla violenza e, inoltre, promuove iniziative di sensibilizzazione rispetto al tema della violenza contro le donne. Le sedi del centro sono ubicate a Luino, Travedona Monate e Sesto Calende. Per contattarle è possibile telefonare al numero 340 1548441.

Per ulteriori informazioni sull’evento o sulle attività della Biblioteca Comunale di Laveno Mombello, è possibile inviare una mail all’indirizzo info@sblaghi.it o telefonare allo 0332 625537.

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