Lombardia | 17 Novembre 2020

Lombardia awarded by European Commission for PrepAIR project

Migliorare la qualità dell’aria nella Pianura Padana e nelle zone limitrofe è l’obiettivo del progetto: 17 milioni di euro stanziati per la maggior parte dalla UE

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Il progetto PREPAIR è un progetto dell’Unione Europea dedicato esclusivamente all’area del bacino del Po, nella quale vive il 40% di tutta la popolazione italiana e dove si produce oltre il 50% del Prodotto Interno Lordo del Paese.

Come sanno perfettamente i suoi abitanti, la Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Italia a livello atmosferico per via del suo microclima che garantisce spostamenti di masse d’aria non sufficienti a spazzare via l’umidità e tutte le forme di particolato in sospensione.

La situazione è tale che anche lo scorso Luglio, dopo mesi di chiusura delle aziende e di limitazione della circolazione delle autovetture a causa del lockdown, a Milano si sono registrate concentrazioni di ozono che hanno superato la soglia di allerta.

Migliorare la qualità dell’aria che si respira nella Pianura Padana e nelle zone limitrofe è l’obiettivo del progetto PREPAIR, che può contare su ben 17 milioni di euro stanziati per la maggior parte dall’Unione Europea e a cui si andranno a sommare 850 milioni di Euro provenienti da diversi partner privati del progetto, gran parte dei quali direttamente responsabili della qualità dell’aria nel bacino del Po..

I fondi verranno investiti in trasporti, efficienza energetica, combustione di biomasse e agricoltura.

La Lombardia è stata insignita del premio Life Award 2020 per l’efficacia con cui è riuscita ad adattare la necessità di mettere in atto buone pratiche ecologiche con le nuove esigenze politiche e sociali nate a seguito della pandemia di Covid-19.

La Lombardia ha infatti avviato uno studio sul rapporto tra la qualità dell’aria e la diffusione del Coronavirus, nonché l’impatto del lockdown sull’inquinamento atmosferico e sulle quantità di gas serra presenti nell’aria.

Le buone pratiche messe in atto in questi mesi dalle varie regioni, tra cui naturalmente la Lombardia, hanno anche toccato in maniera significativa le modalità di trasporto dei cittadini dell’area padana. 

La creazione di piste ciclabili e l’implementazione di nuove strategie e mezzi di trasporto a impatto zero sono state due pratiche fondamentali in tal senso: un esempio, elogiato anche da Legambiente, è stata la creazione di un servizio di sharing di biciclette elettriche per una percentuale dei lavoratori di due ospedali Milanesi, che hanno potuto recarsi al lavoro utilizzando le biciclette elettriche messe a disposizione dalla regione. In questo modo hanno evitato gli assembramenti sui mezzi pubblici e hanno contribuito ad abbassare i livelli di traffico e di inquinamento ambientale della regione.

In quest’ottica l’educazione all’utilizzo di mezzi di trasporto a impatto zero è fondamentale, per crescere nuovi cittadini attenti alle tematiche ecologiche. L’ideale sarebbe indirizzare i bambini verso l’utilizzo delle due ruote fin dai primi anni di vita. Se sono ancora troppo piccoli per pedalare in bicicletta, la scelta perfetta è un triciclo robusto dotato di un maniglione estendibile con cui i genitori potranno efficacemente tenere sotto controllo la sicurezza del proprio bambino mentre impara a pedalare in autonomia o usufruire di mezzi di condivisione adeguati per il trasporto dei più piccoli.

La creazione di nuove piste ciclabili in tutte le grandi città italiane è un altro indice del fatto che l’Italia sta finalmente muovendosi verso un approccio più green alla mobilità.

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