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Luino | 16 Novembre 2020

“Sentieri paralleli”, la provincia e il contrabbando nel nuovo romanzo del luinese Andrea Filippi

L'ingegnere e scrittore presenta la sua seconda fatica letteraria, una storia di amicizia e di destini che si inseguono tra loro. Intervista con l'autore

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Una laurea in ingegneria, eppure non ci pensa un attimo a lasciare i calcoli matematici per dedicarsi ad altre attività. Una di queste è la scrittura. Così come promesso dopo la sua prima fatica letteraria “Racconti noir”, il luinese Andrea Filippi dà alle stampe “Sentieri paralleli “. Di seguito l’intervista con l’autore.

Puoi anticiparci qualcosa?

Come avevo promesso ai lettori al termine di “Racconti noir”, questo è il seguito dell’Isola Verde, racconto apparso nel mio primo libro. In pratica alcuni amici di paese visitano un isolotto nei pressi di Brissago ed un ragazzino scompare in circostanze poco chiare. Sei anni dopo, tra quelli ritornati a casa uno si è trasferito a Milano, mentre l’amico sparito è diventato il tuttofare di un malfattore del Canton Ticino che il ragazzo vede come salvatore, conducendo un’esistenza malavitosa. Nelle vicissitudini i due amici si avvicinano e si allontanano senza incontrarsi, come fanno i duri sentieri che percorrono l’alta montagna oppure quelli del fondo valle.

C’è un’opera di ricerca storica e topografica dietro al lavoro…

Esatto, ogni capitolo inizia con uno spunto storico sul territorio insubrico e su quello milanese, che fanno da sfondo alla vicenda. Il racconto è ambientato nel 1988, un periodo che ha visto il particolare fenomeno dei paninari. Ho riportato alcuni miei ricordi giovanili e storie raccontate dai contrabbandieri.

Perché questo legame particolare tra il milanese e le nostre terre?

Io sono nativo di Milano, ma ho dei parenti a Luino e fin da bambino durante le vacanze frequentavo queste zone incantevoli. Così è nato il desiderio di confrontare persone, ambienti e culture di queste due terre.

Ambisci a qualche premio?

Partecipo ad un concorso organizzato da Amazon (Amazon Story Teller 2020) riservato ad autori che hanno pubblicato almeno un libro, più copie si vendono più punti si acquisiscono.

Cosa sono per te i libri?

Per me sono custodi di memorie. Non sono ancora così tecnologico da apprezzare un e book, cercherei continuamente il segnalibro. Preferisco il tradizionale contatto cartaceo.

Come vedi il loro futuro?

Purtroppo saranno sempre di più un prodotto di nicchia.

Nel libro parli della tua passione per il Milan, ma ai tempi della serie B seguivi molto il Varese. Cosa pensi dell’attuale situazione del sodalizio varesino?

Tifo Milan e Varese, non conosco la nuova dirigenza biancorossa, ci vorrebbero innanzitutto persone serie con idee chiare ed un settore giovanile all’altezza della tradizione. Un nuovo stadio da diecimila posti con spalti coperti e ravvicinati al campo in zona sud della città sarebbe ideale per un ampio bacino di possibili nuovi tifosi oltre a quelli già esistenti. Lo stadio Ossola lo terrei per le gare di atletica ed il ciclismo su pista.

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