Varese | 9 Novembre 2020

Varese, nessun rallentamento per l’attività trapiantologica: 31 trapianti di rene da inizio anno

Di quelli effettuati due sono da donatore vivente, tre da donatore a cuore fermo, due trapianti doppi ed uno eseguito su un paziente iperimmune

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L’ultimo è stato eseguito sabato scorso: un doppio trapianto di reni perfettamente riuscito. Pochi giorni prima, è stato eseguito un trapianto di rene da donatore vivente, sempre nelle sale operatorie dell’Ospedale di Circolo.

Sono 31 i trapianti eseguiti a Varese dall’inizio del 2020, un numero in linea con gli altri anni, nonostante il contesto di emergenza sanitaria.

“Gli organi sono un bene troppo prezioso, è nostro dovere valorizzare il gesto generoso di chi dona, anche in situazioni critiche come quelle attuali – tiene a sottolineare il Prof. Giulio Carcano, Direttore del Dipartimento Trapianti dell’ASST Sette Laghi e Preside della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria -. Per garantire questo risultato, è all’opera un’équipe affiatata e multidisciplinare, composta da nefrologi, chirurghi, infettivologi e anestesisti. Ma è bene ricordare che, oggi più che mai, dietro al loro lavoro c’è quello organizzativo di chi permette di avere risorse umane, logistiche e spazi disponibili”.

Dei 31 trapianti di rene eseguiti all’Ospedale di Circolo nell’anno in corso, sei sono stati da donatore vivente, tre da donatore a cuore fermo, due sono stati trapianti doppi (due reni donati contemporaneamente ad un ricevente) e uno è stato eseguito su un paziente iperimmune (e quindi con un rischio aumentato di rigetto).

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