Promuovere l’identità culturale del Ticino e dei Grigioni è l’obiettivo di un appuntamento dal profilo internazionale che la Confederazione elvetica, tramite il Dipartimento federale degli affari esteri, rilancia annualmente.
Si tratta della “Settimana della lingua italiana nel mondo“, che si è da poco conclusa e ha portato come di consueto in tanti Paesi – e nella quotidianità di tanti giovani studenti – affascinanti spunti di riflessione per approfondire la storia e le peculiarità di un territorio, quello situato al confine con l’alto Varesotto, in molti casi sconosciute perfino agli stessi svizzeri che vivono a chilometri di distanza dai due cantoni più prossimi all’Italia.
La settimana dà voce alla terza lingua nazionale svizzera, per valorizzarla. L’italiano, oltre confine, è parlato da circa l’8,1% della popolazione (pari a 590 mila persone). Risuona anche nelle città della Svizzera tedesca e francese, grazie al fatto che più del 50% degli italofoni vive al di fuori della Svizzera italiana, una presenza dovuta anche all’immigrazione che si è registrata in particolare tra gli anni Sessanta e Settanta. Un altro dato interessante, a tale proposito, riguarda le comunità di italiani all’estero più numerose. La terza, in questa speciale classifica, è proprio quella presente in terra elvetica.
“L’italianità in Svizzera è riassunta in quattro concetti – spiega il consigliere federale Ignazio Cassis, originario del Ticino -: flessibilità, identità, creatività, ricchezza culturale. Ogni lingua porta infatti con sé una diversa visione del mondo, e grazie al plurilinguismo che la contraddistingue, la Svizzera beneficia dell’incontro di più lingue ma soprattutto di più culture, legate da un sistema politico basato sul federalismo e sulla democrazia diretta. Una pluralità unica nel suo genere, e ne ho conferma come ministro degli Esteri – sottolinea Cassis -. La convivenza tra culture diverse ci ha portato a sviluppare nei secoli l’arte del compromesso e del dialogo. Queste competenze vengono riconosciute a livello internazionale e ci permettono di intervenire con i nostri buoni uffici in diverse crisi”.
Arte, architettura, patrimoni dell’umanità, eccellenze in campo scientifico: sono queste alcuni dei macro argomenti attorno ai quali è stata costruita l’edizione 2020 della “Settimana della lingua italiana nel mondo”, animata da iniziative che hanno attraversato il globo, da Tunisi a Pechino e poi ancora a Varsavia, nel nome della conoscenza.
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