Cosa fare se si risulta positivi al Covid-19? E se si è verificato un contatto stretto con un caso positivo? Quanto tempo deve passare prima di poter rientrare in sicurezza in comunità?
Per rispondere a queste domande Regione Lombardia ha condiviso un breve vademecum per provare a chiarire meglio quali sono i comportamenti da adottare sia da parte di coloro che hanno contratto il coronavirus sia da chi ha avuto un contatto con una persona poi risultava positiva in seguito alle analisi effettuate.
Per un caso positivo sintomatico è richiesta l’osservanza di un periodo di isolamento di almeno 10 giorni. Al termine, dopo almeno 3 giorni senza alcun sintomo, è possibile tornare alla vita quotidiana con l’esito negativo di un test molecolare (tampone).
Se si è asintomatici, vale lo stesso discorso. Se al tampone di controllo si dovesse risultare ancora positivi, è possibile eseguirlo nuovamente dopo altri 7 giorni. Se viene rilevata ancora la presenza del Sars-CoV2, occorre aspettare il 21esimo giorno dal primo test effettuato per poter considerare concluso il periodo di isolamento (dopo aver trascorso almeno l’ultima settimana senza alcun sintomo).
Si parla di contatto stretto con un contagiato per una persona che vive nella stessa abitazione di un positivo, una che si è trovata per più di 15 minuti in un luogo chiuso, a meno di 2 metri di distanza, oppure chi ha avuto un contatto fisico diretto (ad esempio una stretta di mano) con l’interessato. In questo caso, in assenza di sintomi, va osservata una quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso. Al termine, se non si è verificata una sintomatologia, si può porre fine alla quarantena senza effettuare un tampone o, altrimenti, questa può essere conclusa dopo 10 giorni e un test antigenico o molecolare con esito negativo.
I comportamenti da adottare durante il periodo di isolamento, validi sia per i positivi sia per i contatti di caso sono invece questi:
– Rimanere in una stanza isolato dagli altri, aprendo spesso la finestra per il ricambio d’aria;
– indossare la mascherina chirurgica negli ambienti condivisi;
– lavare spesso le mani;
– utilizzare un bagno separato o pulire regolarmente il bagno condiviso e servirsi di asciugamani personali;
– per i pasti utilizzare posate e piatti personali;
– non invitare od ospitare nessuno.
Dal punto di vista più strettamente legato alla salute, invece, occorre seguire queste indicazioni:
– controllare la temperatura due volte al giorno e l’eventuale comparsa di sintomi (febbre, tosse o difficoltà a respirare);
– in caso di febbre o tosse contattare il medico di base e seguire le indicazioni;
– evitare di recarsi autonomamente al pronto soccorso o in altre strutture sanitarie;
– solo in caso di sintomi gravi, con difficoltà a respirare, chiamare il 112.
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