Ticino | 27 Ottobre 2020

Ticino, contro l’inquinamento acustico arriva il “rumorometro”

L'apparecchio rileverà in tempo reale i decibel emessi dai veicoli in corsa. L'obiettivo è di renderlo operativo per la prossima primavera

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E’ difficile immaginare un radar “amico” degli automobilisti, ma è esattamente quello a cui il Dipartimento del territorio del Canton Ticino sta lavorando per favorire una riflessione su larga scala rispetto allo stile di guida dei cittadini.

L’inquinamento fonico non lascia tracce visibili – spiegano dal Dipartimento in relazione alle finalità del progetto – ma si accumula nelle persone sotto forma di stress psicofisico. Se il fastidio percepito può essere considerato soggettivo, le ripercussioni del rumore sulla salute sono obiettive: lo stato di allarme causato dai rumori nocivi agisce sugli ormoni dello stress impattando negativamente sul sistema nervoso“.

Il tema non è nuovo ai funzionari del Dipartimento, al lavoro da diverso tempo sul monitoraggio delle abitudini alla guida e sulle modalità attraverso le quali portare in primo piano la problematica. Una, in particolare è ora in fase di sperimentazione. Si tratta del cosiddetto “rumorometro“, il radar “amico” di cui sopra, che implementato lungo le strade consentirà di rilevare in tempo reale i decibel emessi dai veicoli.

“Il traffico stradale è in assoluto la causa principale dell’inquinamento fonico e la fonte di rumore più diffusa nella società contemporanea – sottolineano ancora dal Dipartimento -. In Ticino, circa il 25% della popolazione è esposto a immissioni foniche riconducibili a strade cantonali e comunali superiori ai valori limite definiti dall’Ordinanza federale sull’inquinamento fonico”.

L’idea del “rumorometro”, che non prevederà sanzioni segue, come detto, altre fasi precedenti di studio, che hanno condotto per esempio al tracciamento del rumore del traffico stradale, con un focus sull’impatto generato lungo le strade dei singoli Comuni – e alla pubblicazione di progetti in tema di risanamento fonico, da mettere in atto con la posa di asfalto fonoassorbente sulle strade cantonali.

Il nuovo strumento, una volta conclusi i test, verrà messo in funzione indicativamente nella primavera del 2021. Con il coinvolgimento dei Comuni.

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