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Varese | 25 Ottobre 2020

Coronavirus, stop alla chirurgia programmata negli ospedali dell’ASST Sette Laghi

Scelta obbligata dopo l'aumento di ricoveri Covid, servono letti e personale. Bonelli: "Avviate procedure per assunzioni", appello anche agli specialisti in pensione

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Una circolare regionale diretta a tutte le ASST del territorio lombardo ha imposto la sospensione dell’attività chirurgica programmata in tutti gli ospedali non hub, causa emergenza sanitaria.

L’ASST Sette Laghi in qualità di “hub Covid” è chiamata a supportare l’ospedale temporaneo di Fiera Milano, ma l’aumento di ricoveri legati al coronavirus, registratosi in particolare negli ultimi due giorni, ha imposto una riorganizzazione ulteriore delle attività, dei posti letto e della turnistica del personale (in accordo con le organizzazioni sindacali). Provvedimenti a cui si aggiunge anche la sopracitata sospensione degli interventi chirurgici in tutte le sedi dell’azienda.

Verranno effettuati regolarmente soltanto gli interventi urgenti e non procrastinabili, con particolare riferimento a tutto l’ambito oncologico. Restano confermati, inoltre, gli interventi in programma domani, lunedì 26 ottobre, per tutti coloro che si sono già sottoposti agli esami preparatori e al tampone.

Tra venerdì e oggi il numero di pazienti giunti in pronto soccorso positivi al Covid e necessitanti ricovero, è aumentato in maniera tale, rispetto ai giorni precedenti, da imporre la sospensione dell’attività chirurgica, così da permettere al personale impegnato in quell’ambito di andare a supportare i reparti Covid e di potenziare questi ultimi mediante l’apertura di ulteriori posti letto in cui assistere i pazienti.

“Fino a giovedì scorso la nostra attività chirurgica non era stata toccata dalla gestione dell’emergenza, nonostante la pressione crescente dei ricoveri da oltre due settimane, e solo da venerdì abbiamo pianificato una contrazione che avremmo voluto mantenere limitata – commenta il direttore generale Giani Bonelli -. Ma quello che si sta verificando in questi giorni e che è stato registrato anche dalle circolari regionali, non ci ha lasciato scelta. La gravità della situazione che richiede l’apertura di un numero sempre maggiore di letti da destinare ai pazienti Covid e la correlata necessità di personale, ci ha purtroppo imposto questa sospensione che vuole essere però temporanea. Lo sforzo dell’azienda per assumere rinforzi è massimo – sottolinea in conclusione il direttore generale – avendo già avviato le procedure concorsuali sia di medici specialisti che di infermieri, e non appena riusciremo a reclutare rinforzi saremo pronti a ripartire con l’attività chirurgica”.

Sul fronte della attività ambulatoriale, sono in corso le valutazioni per rimodulare o sospendere gli appuntamenti in agenda nelle prossime settimane. Anche in questo caso, l’intento è quello di liberare personale da destinare ai reparti maggiormente sotto pressione.

L’impegno dell’azienda nella ricerca di personale è finalizzato all’assunzione di infermieri e medici di molte discipline, dall’anestesia e rianimazione alle malattie infettive e alla pneumologia, ma anche internisti e chirurghi. E’ stato inoltre rinnovato l’appello a rientrare in servizio per gli specialisti in pensione, il cui contributo si era rilevato determinante già durante la fase 1 della scorsa primavera.

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