Valcuvia | 14 Ottobre 2020

Valcuvia, un coworking per i giovani: i sindaci dicono che si può fare

Prosegue il progetto lanciato da Cuveglio e già approvato da altri comuni del territorio. L'obiettivo è attivare una sede entro gennaio, si ragiona sui costi

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Sul tema del lavoro rapportato alle esigenze dei giovani, spesso costretti a lasciare le valli dell’alto Varesotto per inseguire altrove le proprie ambizioni, il Comune di Cuveglio è alle prese con lo sviluppo di un progetto destinato ad incontrare gli obiettivi di chi ancora crede nelle potenzialità del territorio per sviluppare la propria attività.

Il progetto, anticipato già lo scorso anno dal sindaco Francesco Paglia, durante la campagna elettorale per le amministrative, è quello di aprire un locale interamente dedicato al co working, ovvero all’ormai nota modalità di organizzazione del lavoro in spazi condivisi da più persone, all’interno dei quali però ognuno manda avanti la propria attività in modo autonomo.

La sede di questo servizio, una novità per la Valcuvia, è già stata individuata: i locali della ex stazione della corriera in piazza Mercato hanno suscitato l’interesse dell’amministrazione, per la posizione strategica – in centro al paese – e per la presenza dell’ampio e comodo parcheggio all’esterno.

Lo spazio offrirà probabilmente quattro postazioni, sarà arredato e ovviamente dotato di connessione internet. Quella del co working è una scommessa su cui il Comune di Cuveglio spera di poter investire coinvolgendo gli altri paesi della valle, per estendere il servizio, renderlo più vario e il più efficiente possibile, suddividendo i costi del mantenimento. Per questo l’impatto economico dell’opera dipenderà in larga parte da quanti comuni, nell’ambito della Valcuvia, decideranno di partecipare al progetto. E alcuni sindaci hanno già risposto positivamente alla chiamata, dopo una riunione estiva incentrata sul tema.

“Siamo stati i primi a dare disponibilità perché crediamo in questo progetto – commenta il primo cittadino di Cuvio, Enzo Benedusi -, sicuramente complesso dal punto di vista organizzativo ma dalle grandi potenzialità”. Anche a Cassano Valcuvia l’idea ha subito convinto: “Abbiamo appoggiato fin dall’inizio l’iniziativa, che riteniamo interessante – afferma Serena Barea, sindaco di Cassano -, a maggior ragione dopo il dramma del lockdown che ci ha portato a riflettere sulla necessità di adattarsi alle restrizioni e alle mancanze, trovando anche soluzioni nuove, quando è indispensabile. Il progetto di Cuveglio è stato appoggiato da Regione Lombardia per quanto concerne i finanziamenti che serviranno per attivare le postazioni, dove potrebbe essere utile installare dei terminali per chi non possiede le apparecchiature”.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane ma in ogni caso, indipendentemente dal numero dei partner, il Comune di Cuveglio punta ad attivare la sede entro gennaio. Anche da Rancio, infine, è giunto il riscontro atteso dal comune capofila: “Siamo abituati a ragionare concretamente su ciò che punta alla valorizzazione del territorio”, fa sapere il sindaco Simone Castoldi.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127