Non dovrà sborsare un euro Francesca Cortese, presidente Anpi di Cuasso al Monte, per aver violato le disposizioni del Dpcm datato 10 aprile, che durante il lockdown disciplinavano gli allontanamenti dal proprio domicilio per “comprovate ragioni di necessità”.
E la ragione per la quale la presidente era uscita di casa, in data 22 aprile, inizialmente le era costata un verbale amministrativo per infrazione, commessa per essersi recata presso il monumento ai Caduti di Cavagnano, frazione del Comune del Ceresio, per effettuare le pulizie in vista della festa del 25 aprile e delle consuete celebrazioni.
La difesa della donna – spiega La Prealpina – è riuscita nell’intento di dimostrare le “comprovate ragioni” di cui sopra, che hanno portato all’archiviazione del verbale redatto dalla polizia locale di Cuasso al Monte, Brusimpiano e Porto Ceresio.
“La vicenda aveva destato molto scalpore a Cuasso al Monte – si legge sulle pagine del quotidiano locale – e la stessa presidente provinciale dell’Anpi, Ester De Tomasi, aveva espresso piena solidarietà alla presidente cuassese”.
Sempre tramite La Prealpina, la stessa Ziliani ha poi chiarito le ragioni della sua decisione: “Avevo avvisato un assessore comunale che, il giorno 22 aprile, sarei andata a sistemare l’area circostante il monumento in vista della festa del 25 aprile. Dal Comune mi hanno fatto sapere che il sindaco Francesco Ziliani mi avrebbe preparato un permesso speciale per il giorno 23, ma io, quel giorno, non potevo mancare dal lavoro”.
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