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Rancio Valcuvia | 5 Ottobre 2020

Rubano pellet da un magazzino di Rancio Valcuvia, due giovani italiani arrestati

Si tratta di due giovani, un 28enne ed un 32enne, residenti in Valcuvia, sorpresi in flagranza di reato mentre stavano caricando alcuni sacchi nella loro auto

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Giovedì sera, i Carabinieri della stazione di Cuvio e del Nucleo Radiomobile di Luino hanno arrestato due giovani, un 28enne ed un 32enne residenti in Valcuvia, sorpresi in flagranza di reato mentre stavano caricando dei sacchi di pellet nella loro auto.

L’allarme era scattato pochi minuti prima grazie al sistema di video-sorveglianza in uso alla Polizia locale di Rancio Valcuvia, il cui personale ha prontamente contattato i carabinieri fornendo le precise informazioni necessarie per rintracciare l’auto sospetta. Immediatamente, i militari della stazione, già impegnati nella vigilanza notturna dei siti artigianali che si trovano in zona, si sono portati alle spalle del magazzino di un negozio specializzato in articoli per l’agricoltura ed hanno notato la presenza dell’auto sospetta.

È bastato appostarsi a ridosso delle campagne circostanti per constatare che vi era la presenza di due uomini intenti a caricare l’auto di sacchi di pellet che erano posizionati sopra un bancale, dopo aver praticato un foro lungo la rete perimetrale per introdursi all’interno. Per i due non c’è stata via di fuga e sono stati bloccati dai carabinieri che hanno potuto recuperare 20 sacchi già caricati in macchina del valore di circa 100 euro, che sono stati successivamente restituiti al legittimo proprietario.

Nel corso della successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione dei due uomini, i militari si sono imbattuti in altra refurtiva accatastata nel garage. È balzato subito all’occhio il fatto che si trattava della stessa refurtiva che era stata sottratta alcuni giorni or sono all’interno di un grande magazzino che tratta articoli per la casa e ferramenta per un valore di circa 5 mila euro. Anche in questo caso, la merce è stata recuperata dai carabinieri che, previo riconoscimento del denunciante, hanno proceduto a restituirgliela.

I due sono stati dichiarati quindi in arresto e messi ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, celebrata davanti il GIP del tribunale di Varese avvenuta il giorno seguente.

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