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Besano | 29 Settembre 2020

Besano, al via la ristrutturazione del campanile di San Martino

L'appello del sindaco Leslie Mulas per sostenere i lavori: "Confidiamo nella generosità di cittadini e imprenditori: è un bene della collettività, rappresenta il paese"

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Installati i ponteggi necessari, hanno preso il via la scorsa settimana i lavori di ristrutturazione del campanile della chiesa parrocchiale di San Martino, nel paese valceresino di Besano.

La torre campanaria, risalente al 1804, è alta ben 42 metri ed è realizzata in pietra di Viggiù, con una cella a quattro fornici decorati con balaustre, colonnine angolari e pinnacoli. Sulla sua sommità si trova una statua raffigurante san Martino, a cui la chiesa è per l’appunto dedicata.

Quello che la riguarda è un progetto complesso, del valore di circa 230mila euro, che prevede il restauro conservativo esterno del campanile, con il rifacimento dell’intonacatura che attualmente si trova in uno stato di forte degrado: le superfici delle pareti e delle statue hanno infatti subito un processo di erosione dovuta sia alla scarsa manutenzione sia all’azione di agenti atmosferici e di incrostazioni – anche vegetali -, mentre sono state riscontrate anche delle infiltrazioni d’acqua sia nel pavimento della torre sia nella cuspide di rame che la sormonta.

L’importo dei lavori risulta gravoso per il solo ente parrocchiale: per questo motivo l’amministrazione comunale ha erogato un contributo di 70mila euro (in base a un accordo tra le parti stipulato già nel 2016), mentre altri 100mila sono arrivati grazie a un bando regionale attivato proprio per il restauro dei beni ecclesiastici. Resterebbero da reperire circa altri 40mila euro: 10mila dovrebbero risultare dagli oneri della quota di urbanizzazione comunale destinati per legge alle opere di culto, ha specificato il primo cittadino di Besano, Leslie Mulas, ma per i rimanenti occorrere istituire un comitato per realizzare una raccolta fondi che veda al suo interno la partecipazione della parrocchia, del Comune, ma anche dei privati cittadini.

Non solo: il sindaco del paese auspica il coinvolgimento, all’interno di questo comitato, anche della componente di minoranza dell’amministrazione, dal momento che non si tratta di un bene esclusivamente parrocchiale, ma “è un bene della collettività che rappresenta il paese. Ha certamente una valenza religiosa per chi crede e ha fede, ma ne possiede anche una comunitaria. È il campanile più alto della valle, un segno distintivo che si può scorgere da Bisuschio, da Porto Ceresio e dagli altri comuni limitrofi”.

“Per questo motivo serve un lavoro che non sia fine a se stesso, ma che coinvolga tutta la comunità con un investimento che salvaguardi un patrimonio architettonico del paese e di tutta la valle”, dichiara Mulas. “Siamo pronti a ricevere erogazioni liberali, confidiamo nella generosità di cittadini e imprenditori del territorio”.

È possibile effettuare delle donazioni sul seguente codice IBAN: IT77Y0306909606100000167620 Intesa San Paolo, intestato a Parrocchia San Martino Besano.

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