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Luino | 28 Settembre 2020

Hotel a Luino, meglio del previsto nel post lockdown grazie a svizzeri e tedeschi

Unanime il giudizio dei proprietari dell'Hotel Internazionale, del Camin Hotel Luino e del Camin Hotel Colmegna. "Rispetto al resto della provincia il Verbano al top"

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Le strutture ricettive del territorio luinese, sebbene le aspettative primaverili non fossero buone a causa dell’emergenza sanitaria e del lockdown, si sono difese discretamente a partire dalla fine di maggio. Non solo per i pochi alberghi presenti, ma anche per il mercato delle seconde case e per i bed & breakfast, grazie all’arrivo di tanti turisti stranieri e di diversi italiani, in prevalenza lombardi, vi è stato un trend positivo, in linea con i mesi estivi dello scorso anno.

A far la voce grossa, infatti, sono sempre in prevalenza i cittadini tedeschi e gli svizzeri che, impossibilitati a viaggiare in aereo, hanno deciso di utilizzare la macchina e di oltrepassare le Alpi, fermandosi sul Verbano per le loro vacanze. Tutti gli albergatori della zona hanno registrato risultati migliori rispetto a quanto preventivato alla fine della scorsa primavera.

”Dopo questa corta stagione, nonostante il calo fisiologico di arrivi, mi sono reso conto che il target di turisti che amano il lago Maggiore torna – spiega il patron dell’Hotel Internazionale di Luino, Giorgio Petrucci -. In pochi si sono bloccati per il Covid, tanti invece sono stati attenti alle misure e hanno seguito le disposizioni, confermando che Luino può rimanere sempre attrattiva per il turismo internazionale. Si è abbassata l’età media dei turisti rispetto lo scorso anno, ma penso sia fondamentale vedere il bicchiere mezzo pieno, vedere la vittoria e non la sconfitta. È importante farlo per impegnarci e ricostruire”.

“Non è stato uno dei migliori anni – commenta Leonardo Luz del Camin Hotel Luino -. Sicuramente, però, è andata meglio del previsto dopo le tante disdette che abbiamo ricevuto durante il lockdown. Anche negli appartamenti c’è stato un via vai di gente. Quello che ci ha colpito, per il ristorante, è la presenza di pochi anziani, tra tedeschi e svizzeri, che, nonostante siano stati sul lago alloggiando nelle loro case, hanno preferito non uscire fuori a cena per non rischiare di contrarre il virus”.

Dello stesso avviso anche  Lara Luz, proprietaria del Camin Hotel Colmegna: “Senza dubbio siamo andati meglio di ogni aspettativa, anche se non abbiamo recuperato i mesi di chiusura. Non ci possiamo dire soddisfatti, il lockdown ci ha penalizzato molto, ma per fortuna i turisti non sono mancati: per noi sul lago, rispetto al resto della provincia, il trend fino a fine ottobre è positivo, non solo per l’hotel ma anche per gli appartamenti. La bandiera del turismo è tenuta alta da Germania e Svizzera, anche se ci sono state numerose presenze di cittadini italiani, che comunque continuano a preferire il mare al lago”.

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