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Maccagno con Pino e Veddasca | 27 Settembre 2020

Calcio, France Sport al via con l’obiettivo del bel gioco: “Uscire a testa alta da ogni campo”

Mister Marco Franceschetti racconta i difficili mesi del lockdown e la preparazione al campionato, ormai alle porte: "Lavorare bene e puntare sui giovani"

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Durante l’ultimo campionato di Terza Categoria la France Sport ha stabilito un record: è stata l’unica squadra a chiudere il torneo con zero pareggi prima della sospensione.

Una formazione giovane che non conosce mezze misure, quella maccagnese, in grado di mettere in difficoltà qualunque avversario e piazzatasi al terzo posto in graduatoria al momento della chiusura causa Covid.

Ecco le sensazioni di mister Marco Franceschetti, pronto ai nastri di partenza della nuova stagione calcistica.

Molti addetti ai lavori pronosticano la tua squadra tra le favorite, quali sono i vostri obiettivi e le possibili avversarie?

Nessun obiettivo, puntiamo ad arrivare fino in fondo in posizione buona per giocare i playoff. Non conosco il valore delle altre formazioni.

Parlaci della nuova squadra…

Rientrano i “crociati”, Edo Stefani, Piazza e Franceschetti, mio figlio. Li chiamo così perché hanno saltato l’ultimo campionato a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio, un infortunio bruttissimo. A centrocampo è arrivato Alessandro Zanini, ottimo elemento, ma reduce da stagioni altalenanti. Abbiamo alcuni giocatori in prova, per il resto nulla è cambiato.

Il nuovo terreno di gioco sintetico può essere un arma in più?

Il campo porta qualcosa in più rispetto agli altri anni. Il nostro gioco con rapidi fraseggi a terra è basato sulla velocità, ne trarrà benefici, come del resto lo spettacolo.

Il tuo calciatore ideale?

I giocatori ideali sono quelli intelligenti, quindi eclettici nel cambiare ruolo sul campo. Per intelligenza intendo pure la presenza costante agli allenamenti e l’impegno durante la settimana.

Come hai trascorso gli ultimi mesi?

Li ho trascorsi in casa a programmare la stagione e a studiare qualcosa di nuovo per la scuola calcio. Per la precisione si tratta di un allenamento facoltativo in più per recuperare i mesi del lockdown.

Giocare di questi tempi è pericoloso?

Non posso darti un parere, non sono uno studioso, bisogna convivere con questa realtà. Spero che i miei collaboratori rispondano al meglio e seriamente affinché si rispettino tutte le norme di sicurezza in campo ed in tribuna.

Cosa prometti ai tifosi?

Noi promettiamo di lavorare bene e sviluppare il settore giovanile, in totale contiamo circa 170 persone tra atleti e personale. Siamo una società di persone che condividono la mia stessa filosofia, un gruppo che si diverte insieme con un occhio particolare alla crescita dei ragazzi ed ai loro valori. Il nostro obiettivo primario non è vincere con la prima squadra, ma puntare sui giovani. Ho deciso di iscriverci alla terza categoria perché i nostri ragazzi dopo la juniores non trovavano spazio nelle altre squadre della zona, dove spesso si preferivano giocatori da fuori.

Prima il risultato o il bel gioco?

Il bel gioco, con il bel gioco si vince, alla lunga sei ripagato. Cercheremo di essere sempre propositivi, alla ricerca del gioco. Bisogna uscire a testa alta da tutti i campi dove andremo a giocare.

Meglio un attacco a mitraglia oppure una difesa blindata?

Meglio un portiere forte e qualcuno che faccia goal. Mi aspetto che le nostre punte, tutte non di ruolo, segnino parecchie reti ben distribuite tra loro durante l’anno.

Il tuo collega ed amico Vincenzo Italiano ha conquistato una storica promozione in serie A con lo Spezia, hai qualche rimpianto?

No. Ho deciso di fare qualcosa di mio senza dipendere dagli altri e puntando sul territorio. Se sbaglio non devo rendere conto a nessuno.

Come vedi la Sampdoria?

Spero che disputi un campionato tranquillo, minimo un centro classifica. Mi auguro che le genovesi si riprendano dopo le ultime tribolate stagioni.

Ed un amichevole con i blucerchiati a Maccagno?

Lo escludo, non basta avere contatti con loro, servono i soldi. Spostare una squadra di serie A è costoso, solo il mago di Bienate sarebbe riuscito nell’impresa! Inoltre non puoi proporti a loro per un’amichevole con una squadra di Terza Categoria. Il solco è abissale, sotto tutti i punti di vista. Tra i dilettanti solo alcune squadre di serie D, Eccellenza o Promozione potrebbero impegnare una formazione della massima serie e fornire un valido test.

Ringraziamenti?

A tutte le persone ed agli sponsor che ci hanno dato una mano e sempre sostenuto prima, durante e dopo il lockdown.

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