“Te la rompo in testa, la pala“. Questa frase, pronunciata all’ennesima lite di vicinato, nell’ormai lontano inverno del 2015, è costata caro ad un sessantenne di Cadegliano Viconago, condannato nei giorni scorsi, presso il Tribunale di Varese, per minaccia aggravata.
Ammonta a 500 euro la multa per la frase rivolta dall’uomo al vicino, un ragazzo classe 1986. Alla sanzione si sommano il pagamento delle spese processuali e ulteriori 500 euro come risarcimento per danni morali.
A ricostruire l’episodio, avvenuto mentre la persona aggredita verbalmente si trovava all’esterno della propria abitazione, per liberare il viale dall’abbondante neve caduta nel gennaio di cinque anni fa, è La Prealpina: “Tra i motivi del contendere c’è la proprietà di un’area tra le due abitazioni usata come parcheggio – si apprende dalle pagine del quotidiano locale -. E quando quella mattina di quasi sei anni fa, il giovane uscì con la pala in mano, spostò la neve nel terreno che il vicino considerava suo”.
Da qui l’origine della lite, poi risolta con la chiamata del giovane ai carabinieri.
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