Lombardia | 21 Settembre 2020

Regione Lombardia, è Gian Antonio Girelli (Pd) il presidente della Commissione d’inchiesta Covid

Esponente dem, bresciano, Girelli ha ottenuto 43 voti. "Recuperare tempo perso". Critiche dai Radicali, Usuelli: "Alla maggioranza due cariche su tre. Coda di paglia"

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Gian Antonio Girelli, 58 anni, bresciano, residente a Barghe in Valle Sabbia, Comune di cui è stato sindaco dal 1993 al 2006, è stato eletto questo pomeriggio presidente della“Commissione di inchiesta sull’emergenza Covid-19”, istituita dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

Esponente del Partito democratico, ha ottenuto 43 voti (complessivamente 68 i voti rappresentati, 8 sono andati a Carmela Rozza (PD), 17 le schede bianche). 
Mauro Piazza (Forza Italia) è stato eletto vice presidente della Commissione, Marco Mariani (Lega) eletto infine come consigliere segretario.

Alla sua terza legislatura regionale, Girelli – nella foto al centro tra Mauro Piazza (sx) e Marco Mariani (dx), è attualmente presidente della Commissione speciale sulla situazione carceraria in Lombardia dopo aver ricoperto nella precedente legislatura la presidenza della Commissione speciale Antimafia: in passato è stato anche presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia dal 1995 al 2004 e consigliere provinciale dal 2004 al 2009.

“L’insediamento di questa Commissione ha avuto un percorso indubbiamente travagliato –ha dichiarato il neo presidente- e l’importante ora sarà recuperare il tempo perduto: l’obiettivo primario dovrà essere quello di fare un lavoro attento e scrupoloso per dare informazioni corrette ai cittadini sull’emergenza sanitaria e su quanto avvenuto, e al tempo stesso produrre suggerimenti utili a chi in Consiglio regionale dovrà adottare nuovi provvedimenti per gestire questa stessa emergenza”.

A norma di regolamento, il presidente di una Commissione d’inchiesta deve essere espressione dei gruppi di minoranza e deve essere votato a maggioranza assoluta dei componenti della Commissione (41 il numero minimo di voti richiesto), secondo il principio del voto ponderato sulla base della consistenza numerica di ciascun gruppo consiliare.

La Commissione è composta da tre consiglieri per i gruppi consiliari più numerosi (Lega, Forza Italia, Partito Democratico e M5Stelle) e da un consigliere per gli altri gruppi; faranno parte della Commissione Roberto Anelli, Marco Mariani e Alessandra Cappellari (Lega), Gianluca Comazzi, Mauro Piazza e Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Marco Fumagalli, Monica Forte e Gregorio Mammì (M5Stelle), Gianantonio Girelli, Carmela Rozza e Jacopo Scandella (PD), Franco Lucente (FdI), Luca del Gobbo (NcI), Manfredi Palmeri (Energie per la Lombardia), Giacomo Cosentino Basaglia (Lombardia Ideale), Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti), Patrizia Baffi (Italia Viva) e Michele Usuelli (Più Europa – Radicali).

La Commissione, 
dovrà concludere i propri lavori entro 12 mesi dall’insediamento. “Mi sono candidato alla segreteria dell’ufficio di presidenza avendo l’onore di rappresentare tutte le opposizioni, ottenendo 25 voti su 30 fra quelli delle minoranze – ha commentato il consigliere Michele Usuelli (Più Europa/Radicali). Nonostante da prassi la segreteria dovrebbe essere in capo ai gruppi di opposizione, Mariani è comunque stato eletto con 37 voti, due in meno di quelli a disposizione del centrodestra”.

Per Usuelli “La maggioranza ha mostrato la sua coda di paglia e violato la prassi, blindando l’ufficio di presidenza e affidando due cariche su tre ai suoi. Valuto i voti ricevuti oggi il risultato di una candidatura chiara fin dall’inizio di questo lungo percorso, che ho portato avanti sino alla fine pur sapendo che la maggioranza avrebbe votato il proprio segretario”, ha proseguito Usuelli. “Il consigliere Mariani, più volte arrivato in aula impreparato, ha spesso dichiarato che l’istituzione di una commissione di inchiesta era inutile e che fosse stato un errore da parte della maggioranza concederla, dimostrando di non conoscere nemmeno il regolamento consiliare. Memorabili in aula le sue dichiarazioni sulle polmoniti atipiche in Lombardia già da novembre 2019, senza averlo per tempo segnalato all’assessore. Ora invece è segretario della commissione di inchiesta. Chissà se indagherà anche su se stesso“.

Usuelli nei mesi scorsi aveva raccolto oltre 500 firme fra medici e professionisti sanitari lombardi a sostegno della sua candidatura a presidente. “Li ringrazio e da commissario coinvolgerò il più possibile loro e la società civile di questa regione perché il lavoro che la commissione farà nei prossimi 12 mesi sia proficuo e volto a individuare tutte le responsabilità nella disastrosa gestione di questa crisi”

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