Con una lettera indirizzata al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e ai relativi dirigenti provinciali e regionali, al Prefetto di Varese Dario Caputo e alle Segreterie Regionale e Nazionale CONFSAL vigili del fuoco, il segretario provinciale CONFSAL Antonio Barbuto ha voluto portare all’attenzione di tali organi la situazione che attualmente caratterizza il comando di Varese, che vede una “grave e cronica carenza di personale, autisti e Capi Squadra“.
Si tratta di una “condizione che ha portato, e continua a portare, – prosegue Barbuto – gravissime conseguenze sulla composizione del dispositivo di soccorso: sono infatti innumerevoli, negli ultimi due mesi soprattutto, le occasioni in cui si è arrivati alla chiusura di distaccamenti (Somma Lombardo inattivo mediamente per il 30% dei turni mensili) o alla riduzione delle stesse partenze a soli supporti (Busto Arsizio sprovvisto di personale in grado di garantire la fruibilità di AB ed AS per circa il 20% dei turni mensili); tutte iniziative tracciabili e numerabili attraverso protocollo interno”.
Il segretario provinciale sottolinea come il Direttore Regionale si sia adoperato, negli scorsi mesi, per provare a sopperire a questa mancanza di personale destinando un apposito monte ore straordinario che, però, non è stato sufficiente a colmare le carenze. Queste, inoltre, sono state amplificate in occasione dell’ultima mobilità nazionale e aggravate dalle limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus che non hanno consentito agli allievi del 87° Corso AA.VV.F. di conseguire patenti superiori.
Per questo motivo, avendo appreso lo scorso 24 agosto della programmazione di corsi speciali di 2° e 3° grado per gli allievi del 88° Corso AA.VV.F., da Barbuto arriva la richiesta di integrare all’interno di tali corsi anche appartenenti all’87° Corso, “in modo da recuperare almeno parzialmente unità abilitate alla guida di automezzi da soccorso. Inoltre, considerata la finestra temporale che ancora divide da questa ipotesi, chiediamo un ulteriore sforzo utile ad incrementare ulteriormente il monte ore destinato alla carenza di qualificati ed autisti, unico strumento al momento efficace per garantire la continuità e la capillarità del servizio di soccorso“, conclude il segretario provinciale dei vigili del fuoco.
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