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Cremenaga | 26 Agosto 2020

Calcio, intervista al neo acquisto della Lavena Tresiana Alessio Arioli

Il difensore racconta i primi passi nella nuova squadra guidata dal presidente Berardo e il prossimo futuro del campionato di seconda categoria ormai in rampa di lancio

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Durante una breve gita in quel di Dumenza abbiamo incrociato Alessio Arioli, il ferreo difensore centrale ex Luino, Ram (Raggruppamento Alto Malcantone), Pura e PV United Dumenza Csi.

Il neo giocatore della Lavena Tresiana, fiore all’occhiello della campagna acquisti del presidente Berardo, ci ha rilasciato un interessante intervista.

– Dopo un anno di calcio a sette a Dumenza, hai deciso di tornare a calcare i campi a undici, come sono stati i primi giorni?

“Sono stati veramente duri, non solo per il caldo. Ora ci alleniamo una volta alla settimana, dal 31 agosto tutti i giorni. Niente doccia e spogliatoio chiuso a causa delle disposizioni anti Covid”.

– Le prime partite quando si giocheranno?

“Il 6 settembre disputeremo un’amichevole con la juniores, il 10 affronteremo il Ponte Tresa. Poi si inizierà a fare sul serio con il girone di coppa. Il 13 saremo a Malnate, il 20 giocheremo in casa con il Ceresium, il primo ottobre si andrà a Cuasso”.

– Come ti trovi con i nuovi compagni?

“Direi bene, Shala (Shalone per gli amici) già lo conoscevo. Assieme al nuovo mister Luca Gatta mi ha convinto a tornare”.

– A proposito di allenatore, quali sono i suoi dettami?

“Ci fa correre molto, la squadra è ancora in costruzione, forse utilizzeremo il 4-3-3. Vuole una formazione sempre corta che pressi anche in fase di non possesso. In porta ritrovo il grande Carlo Vecchietti, io dovrei formare la coppia centrale con l’esperto Petullo, dietro contiamo pure su Pizzuti e Campello. A metà campo El Fatni può fare bene, come del resto Sanneh. In attacco per ora abbiamo Cabrio, Shala e Dahaba. Il presidente sta provando a tesserare Sambou Touray, ex bomber del France Sport”.

– Come ti descriveresti?

“Sono un difensore centrale, quasi un libero all’antica, come giocavo con Vigezzi ai tempi del Luino Maccagno in seconda categoria ed in seguito in prima, dove ci salvammo con il playout. Dopo lo zero a zero di Gerenzano, nel match di ritorno a Luino andammo subito in svantaggio. A venti dalla fine, Vallone calciò alto un rigore, ci salvammo al novantesimo grazie ad un guizzo di Cannucciari! Per me sono stati gli anni migliori”.

– Compagni che ti hanno colpito?

“Quelli odierni ancora non li conosco bene, in passato il maestro Lucchini e il pupillo Vigezzi mi hanno impressionato. Posso dirti però scherzosamente chi è il nemico numero uno: un certo Riggi ora al Laveno”.

– Come sarà il prossimo campionato di seconda categoria?

“Vedo favorite Malnatese e Laveno Mombello, si sono rinforzate parecchio. Il nostro obbiettivo principale è il raggiungimento di una salvezza tranquilla, però se capitasse un playoff…”

– In che cosa ti devi migliorare?

“Posso far meglio in fase di impostazione della manovra e nella corsa”.

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