Luino | 10 Agosto 2020

L’Anpi Luino omaggia Franca Valeri, “La ricorderemo sempre con grande commozione e affetto”

Il professor Petrotta, a nome dell'associazione, ripercorre il dramma della persecuzione razziale patito dalla famiglia della grande attrice scomparsa ieri a Roma

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Anpi Luino, firmata dal professor Giovanni Petrotta, con cui l’associazione ricorda l’attrice Franca Valeri, scomparsa nella giornata di ieri all’età di cento anni, compiuti lo scorso 31 luglio. 

Ieri, 9 agosto, è morta a Roma Franca Valeri, notissima attrice della tv e del cinema, sceneggiatrice, drammaturga ed antifascista.

Come molti sapranno il vero nome di Franca Valeri era Alma Franca Maria Norsa. Suo padre, Luigi Norsa, ingegnere mantovano era ebreo. Nel 1940 Luigi Norsa e suo figlio Giulio ripararono in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni razziali, mentre Franca e la madre rimasero in Italia sotto falso nome.

Anche a Luino, in Corso Umberto al n. 32 (attuale via XVV Aprile), nella bella villa di fronte all’hotel Elvezia, risiedeva una famiglia che faceva di nome Norsa. Essa era composta da Achille Norsa nato a Mantova il 3 agosto 1885, suo figlio Carlo, avvocato di Milano, la moglie Clara Font ed i figli Nicoletta (1936), Renata (1939), nate a Milano e Federico (1940), nato a Luino, (fonte, Franco Giannantonio).

Anche la famiglia Norsa di Luino riparò in Svizzera durante la guerra. Non sappiamo se i Norsa luinesi erano imparentati con la famiglia di Franca Valeri. Non abbiamo avuto il tempo di approfondire. Appena possibile faremo un salto all’Archivio Federale di Bellinzona per ricerche.  Ambedue le famiglie, però, provenivano da Mantova e vivevano a Milano.

Come Anpi Luino, sappiamo bene, invece, che nel 1943 la bella villa Norsa fu sequestrata dai fascisti delle Brigate nere che si esercitavano a sparare nel giardino dietro la villa (testimonianza di Pierangelo Frigerio), e che all’interno della villa, dopo il 25 aprile 1945 vi si scoprirono luoghi ed attrezzi di tortura, sicuramente utilizzati per gli antifascisti arrestati (testimonianza di Ernesto Luini).

Facciamo nostre le parole di Roberto Cenati, Presidente Anpi di Milano, che in un comunicato ha voluto rendere omaggio a Franca Valeri. Roberto Cenati, ha ricordato che Franca Valeri, in una recente intervista, aveva definito ” il 25 aprile il giorno più bello della sua vita perché aveva segnato la fine della guerra, di un incubo terribile e l’inizio della sua giovinezza”, e questo “dopo le sofferenze subite dal regime nazifascista. Sofferenze che la spinsero in piazzale Loreto, nonostante le preoccupazioni della madre, perché subito dopo la liberazione nelle strade si sparava ancora, per verificare se Mussolini fosse effettivamente morto”.

La ricorderemo sempre – ha aggiunto Cenati – con grande commozione e affetto“. Ciò vale anche per noi, Anpi di Luino.

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