Sesto Calende | 2 Agosto 2020

Ultracycling, il lacustre Mario Favini è secondo ai Campionati Europei 12 ore

Lo sportivo di Sesto Calende: "Ci sono tante persone che vorrei ringraziare, primo tra tutti mio fratello Sergio". Ecco com'è andata la gara

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È stata una gara più che estrema, la 24 ore del Montello, competizione che ha assegnato i titoli di Campione Europeo Ultracycling nelle categorie 12 e 24 ore e che ha visto salire l’ultracycler di Sesto Calende Mario Favini (team FTM) sul secondo gradino del podio nella distanza più breve.

Teatro della battaglia Santa Maria della Vittoria (TV), dove la corsa a cronometro ha visto gli atleti percorrere 33,5 km e 460 m di dislivello ad ogni giro, in una lunga cronometro individuale da 12 o 24 ore a seconda della specialità scelta.

È stata una gara durissima, fisicamente e mentalmente. Ero pronto a 12 ore in sella non stop, di notte, ma alla fine del secondo giro, quindi dopo circa due ore, è arrivato un forte temporale e da lì in poi, se si esclude una piccola finestra tra le 4 e le 5 del mattino, ha piovuto ininterrottamente, spesso con vento forte”.

Il via della competizione alle 20, con Favini che, a differenza di altri, ha puntato sulla regolarità: “Fin dal primo giro ho impostato un ritmo sostenibile per tutte le 12 ore. Nei primi giri navigavo intorno alla quarta, quinta posizione, ma col passare delle ore ho guadagnato terreno su chi era partito più forte e alla fine, nonostante le difficoltà del meteo, sono riuscito a completare 10 giri”.

Nulla da fare per il primo posto, monopolizzato da Fabio Ciot, che riesce a concludere addirittura 11 giri, mentre il podio tutto italiano è completato da Alessio Magarotto, protagonista di una bella battaglia con Favini e di una foratura a metà gara.

Le ultime 4 ore sono state esaltanti, perché stavo molto bene e la battaglia con Alessio per il secondo gradino del podio, con la preoccupazione di un eventuale recupero da parte del quarto in classifica, mi ha galvanizzato. È andata nel migliore dei modi, e non posso che complimentarmi con Fabio Ciot, che oggi aveva un passo incredibile. Ci sono tante persone che vorrei ringraziare, primo tra tutti mio fratello Sergio, che mi ha fornito assistenza per tutta la durata della gara. Un plauso va anche agli organizzatori, perché dopo il Covid gestire eventi di questa portata, anche dal punto di vista regolamentare, non è affatto semplice”.

Molti gli atleti stranieri di caratura mondiale al via, nonostante le incertezze dovute alla pandemia. La vittoria è stata italiana anche nella 24 ore (partita la mattina di sabato e caratterizzata, prima dei temporali notturni, da temperature roventi), con Federico Caretta che precede il tedesco Bernhard Steinberger e Paolo Bronzetti. Tra le donne nella 24 ore primeggia la triatleta Guinness World Record Ilaria Corli, che si impone su Sara Cinquini e sulla spagnola Flavia Roser, mentre sulle 12 ore la vittoria va alla spagnola Ziortza Villa, che precede Silvia Lazzarini.

Prossimo impegno, per Favini, l’UltrApuane: 350 kme 7000m di dislivello, con partenza da Lucca a fine agosto

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