EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Alto Varesotto | 30 Luglio 2020

“Sostenere il presidio delle montagne per limitare il dissesto idrogeologico”

Le lettera inviata in redazione dall'agronomo Valerio Montonati, a seguito dell'intervento del consigliere regionale M5S Roberto Cenci al Pirellone

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dall’agronomo Valerio Montonati, che da anni è impegnato sul territorio per quanto concerne la tutela e lo sviluppo di politiche adeguate per contrastare il dissesto idrogeologico. 

Da anni scrivo articoli (e continuerò a farlo), tentando di spiegare in maniera semplice a tutti i cittadini, inclusi quelli meno attenti a questi tematiche spesso, forse, eccessivamente tecniche, quale sia l’importanza di mantenere popolate le montagne anche in funzione del ruolo che la presenza umana, con le varie attività produttive, svolge nei confronti della riduzione dei rischi del dissesto idrogeologico.

Gli eventi pluviometrici delle settimane passate connessi o meno con gli eccessi climatici sempre più frequenti hanno evidenziato ancora una volta come la scarsa gestione degli ambienti montani si rifletta nei territori di valle colpendo ora questo comune ora quell’altro ma, nel tempo, intere province e regioni.

La nostra provincia e la nostra regione non si sottraggono a questa condizione: la tempesta che l’anno passato ha devastato larghe zone del Verbano tra Laveno e Luino con frane e smottamenti, i torrenti esondati a Lavena Ponte Tresa alcune settimane addietro e, più di recente, i fiumi Seveso e Lambro che hanno inondato alcune aree di Milano sono certamente imputabili ad un regime delle piogge eccezionale (ma storicamente piogge intensissime si sono sempre verificate periodicamente) tuttavia trovano senz’altro analoga motivazione nell’insufficiente governo del territorio a partire dagli ambienti alpini e prealpini.

E’, quindi, con gioia che leggo degli incisivi interventi dell’amico Roberto Cenci, in qualità di Consigliere Regionale, a spronare l’Amministrazione Regionale affinché, nei propri atti di assestamento del bilancio, metta a disposizione congrui fondi economici a favore delle aree montane dove sviluppare od anche solo mantenere delle attività agricole, forestali, turistiche, artigianali ed industriali è assolutamente più complicato, immensamente più rischioso che nelle tranquille lande di pianura.

Da evidenziare anche la sottolineatura circa la particolare condizione delle montagne varesine, già penalizzate da una minore attrattività rispetto alle più blasonate aree alpine dell’alto bresciano o dell’alta bergamasca ed oltre tutto orfane dei fondi dell’ultimo Programma di Sviluppo Rurale (fatto riprovevole già più volte evidenziato al Presidente della Regione insieme all’Assessore regionale all’agricoltura ma senza alcun esito per i nostri amati monti) che, grazie all’azione, come sempre decisa e ben motivata di Roberto Cenci potrebbero trovare delle soluzioni, e, concretamente, dei fondi economici, fino a ieri impensabili.

Come ho già ripetutamente fatto notare, infatti, solo spronando con mirate sovvenzioni economiche (che Roberto Cenci invoca senza mezzi termini e senza risparmiare responsabilità a chicchessia) si potranno insediare nuove forze umane sulle pendici dei monti a mantenere gli storici terrazzamenti coltivati e le mirabili selve castanili, a ricostituire il complesso sistema di alpeggi e prati permanenti insieme alla ricostruzione di baite e stalle incernierando l’attività agro pastorale con quella turistica, affiancando il comparto forestale con quello escursionistico dei cercatori di funghi ed insieme favorendo l’economica gestione dei rifugi e di altre attività socio culturali.

La rinnovata presenza di donne e uomini dai crinali più elevati fino alle valli più recondite, dediti al governo delle acque sia sui pendii inerbiti come nei boschi, ora scoscesi ora alternati a pianori e dolci declivi ove indirizzare le acque affinché giungano in valle ed in pianura con tempi lunghi sfruttandone appieno e senza rischi la forza vitale e, perché no, ove possibile, anche quella “Motrice”.

Con Roberto Cenci, con cui condivido, oltre alla formazione scientifica, l’amore per le montagne con i loro boschi e per le acque tutte, dai tumultuosi torrenti al lento scorrere nei meandri fluviali alle placide onde che lambiscono le sponde degli amati laghi, continueremo, ciascuno con le proprie prerogative, a battagliare su questo fronte certi della vittoria finale che garantirà una vita più serena alla nostra generazione ed ancor più a quelle future.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127