Maccagno con Pino e Veddasca | 26 Luglio 2020

Campagnano, il ritorno del “Pretore” sulle alture del Verbano

Venerdì 31, sul sagrato della chiesa di S. Martino, proiezione del film del 2014 - tratto da "Il pretore di Cuvio" di Chiara - in cui risaltano le bellezze del luinese

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“Il Pretore” torna sulle rive del Verbano, anzi, tra le alture del Verbano, precisamente a Campagnano, frazione di Maccagno con Pino e Veddasca, sul sagrato della chiesa di S. Martino.

In realtà stiamo parlando della pellicola cinematografica del 2014 diretta da Giulio Base e interpretata da Francesco Pannofino, Sarah Maestri e Mattia Zaccaro Garau, tratta dal romanzo di Piero Chiara “Il pretore di Cuvio”, pubblicato nel 1973 da Mondadori.

Alle ore 21 di venerdì 31 luglio, dunque, il Circolo Acli “Ul Caminon” di Garabiolo, con il patrocinio del Comune, ha organizzato una proiezione all’aperto del film ispirato alle vicende del pretore Augusto Vanghetta, narrate dalla prolifica penna dello scrittore luinese nel romanzo “Il pretore di Cuvio”.

Non è la prima volta che Luino e il suo territorio compaiono nelle numerose trasposizioni cinematografiche delle opere letterarie di Chiara, per esempio La Stanza del Vescovo, o Venga a prendere il caffè da noi, ma mai come in questo caso i luoghi e il paesaggio del territorio luinese sono co-protagonisti dell’intera narrazione: Varese, Castelveccana, Rancio Valcuvia, ma anche location molto più particolari, come l’antica corte del maniscalco Mario Badi, nei pressi della quale si trova, tutt’oggi, il locale aperto dal figlio Ezio con la moglie Regina Stefanoni, il mitico “Bar Mario” di piazza Garibaldi a Luino.

Ma Luino è presente anche con la sua stazione internazionale, le sale del Comune, in particolare la “sala Rossa”; Palazzo Verbania, dove viene ricostruito l’ambulatorio in cui si reca la protagonista Evelina Andreoletti, alias Sarah Maestri. Villa Hussy invece viene trasformata in casa di tolleranza, quel Casino di Mamma Rosa in cui si davano appuntamento gli uomini in cerca d’avventure e in cui, nella pellicola, il mezzosoprano luinese Adele Cossi, darà vita ad una magistrale interpretazione de “L’amour est un oiseau rebelle” dalla “Carmen” di Bizet.

Naturalmente non mancano il lungolago e il porto vecchio, con il celeberrimo Bar Clerici, luogo in cui gli uomini si ritrovavano per giocare agguerrite partite di biliardo e nei pressi del quale sarà realizzata una suggestiva scena notturna con le auto d’epoca. I più attenti non mancheranno di riconoscere la spiaggetta di Colmegna e soprattutto il panorama mozzafiato del lago che si può ammirare dalla chiesa di S. Rocco.

Quanto ai personaggi, tra le figure minori e le comparse, alcune sono molto conosciute nel nostro territorio, da Max Cavallari (dei Fichi d’India) a Eliana Miglio; dall’attore, comico, scrittore e direttore artistico Francesco Pellicini, all’attore, scrittore e giornalista Davide Rota, prematuramente scomparso nell’ottobre 2014; dall’alpino scrittore Dario Sala a Yor Milano, l’attore caratterista protagonista di tante commedie in dialetto ticinese trasmesse sui canali televisivi della Svizzera Italiana, solo per citarne alcuni.

Piero Chiara aveva già abbozzato, insieme all’amico e collaboratore Federico Roncoroni, un adattamento della trama de “Il pretore di Cuvio” in vista di una riduzione cinematografica, che però non fu mai realizzato. Solo nel 2011 l’attrice luinese Sarah Maestri ritentò l’operazione, mettendosi in contatto con Roncoroni, appoggiata da Bambi Lazzati, responsabile del premio letterario dedicato a Piero Chiara.

Grazie alla sua caparbiertà, la Maestri ottenne la concessione dei diritti cinematografici sul romanzo e fondò la casa cinematografica “Chichinscì srl”. Da quel momento iniziò un periodo di grande incertezza, a causa della difficoltà di reperimento dei fondi, che finalmente trovò una felice conclusione grazie ad un accordo con la “Lime Film” di Roma, all’intervento di alcuni sponsor e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, nonché di altri enti locali del Varesotto.

Il 23 luglio 2013 poterono così iniziare le riprese, che proseguirono fino al 5 settembre dello stesso anno. “Il Pretore” fu ufficialmente proiettato in anteprima il 3 aprile 2014 al Teatro Sociale di Luino, alla presenza del regista e degli attori protagonisti.

Non perdiamo quindi l’occasione per ricominciar a stare insieme, riscoprendo luoghi e vicende che i più giovani magari non conoscono a fondo, nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid-19, allietati anche da un punto di rinfresco a cura del Circolo “Ul Caminon”.

In caso di maltempo la proiezione sarà effettuata presso l’Auditorium maccagnese di via Valsecchi. La partecipazione sarà a ingresso libero.

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