Varese | 18 Luglio 2020

Un’importante donazione per il progetto “Ostetrica di famiglia”

L'Associazione Mamme per l’Ondoli in Rinascita hanno regalato all'ospedale di Angera un'automobile per il servizio a domicilio. Ecco di cosa si tratta

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Le volontarie di AMOR (Associazione Mamme per l’Ondoli in Rinascita) hanno consegnato ieri all’Ospedale di Angera un’auto che permetterà alle ostetriche di svolgere il proprio servizio a domicilio nell’ambito del progetto “Ostetrica di famiglia“, dedicato alle gestanti residenti in quel territorio.

La donazione è stata resa possibile grazie al contributo di tanti cittadini del Basso Verbano e di altre associazioni, di commercianti e ditte attivi sul territorio. A ricevere la donazione, ieri pomeriggio erano presenti ad Angera, insieme ad alcune delle ostetriche in servizio all’Ondoli, il Direttore generale e il Direttore sanitario dell’ASST dei Sette Laghi, Gianni Bonelli e Lorenzo Maffioli, e il Direttore della Rete Integrata Materno-Infantile, Prof. Fabio Ghezzi, che hanno espresso il proprio ringraziamento.

L’auto donata infatti non è solo utile per un migliore funzionamento del progetto pilota dell'”Ostetrica di famiglia” avviato un anno fa ad Angera e nei Comuni circostanti, ma è anche una conferma dell’affetto degli abitanti del territorio verso il proprio Ospedale, ancora più evidente dopo l’importante ruolo che ha svolto durante l’emergenza Covid.

In allegato, le foto della donazione e, di seguito, la descrizione dettagliata del progetto “Ostetrica di famiglia”, un’opportunità offerta alle future mamme residenti nel territorio del Basso Verbano.

IL PROGETTO “OSTETRICA DI FAMIGLIA”

Il progetto “Ostetrica di famiglia” è un progetto pilota, tra le prime esperienze di questo tipo in Italia, operativo nel territorio dei dodici Comuni che fanno capo alla sede territoriale di Sesto Calende.

Nel dettaglio, il progetto consiste innanzitutto in un servizio a domicilio che prevede, nelle ultime settimane di gestazione, l’assistenza da parte di un’ostetrica che valuti le condizioni cliniche della gravida e, in particolare, rilevi i segni che precedono il travaglio, invitando la donna a recarsi in Ospedale nel momento opportuno.

Ma il progetto non si esaurisce solo in questo aspetto, dal momento che prevede una stretta integrazione con l’attività delle sedi ambulatoriali e consultoriali in cui si svolgono tutti i controlli previsti durante la gestazione.

La logica che sottende questo progetto è quindi quella che sta alla base della Rete Integrata Materno Infantile dell’ASST, ovvero la sinergia tra Ospedale e Territorio, che rappresenta del resto anche una delle direttrici principali verso cui sta procedendo l’evoluzione della Sanità. Questo progetto, inoltre porta l’assistenza sempre più vicino al cittadino, arrivando, in questo caso, direttamente a casa della gestante, pur garantendo la massima sicurezza.

L’Ostetrica a domicilio è un’opportunità offerta alle donne con gravidanza a basso rischio ostetrico che risiedono in uno dei Comuni che fanno capo alla sede territoriale di Sesto Calende e che sono intenzionate a partorire nel punto nascita dell’Ospedale Del Ponte di Varese o in quello di Cittiglio.

In occasione del primo accesso in uno degli ambulatori ostetrici dell’ASST dei Sette Laghi, se il ginecologo valuta la gravidanza a basso rischio, alla donna viene proposto di aderire al progetto. Le vengono, quindi, programmati tutti i controlli ostetrici previsti negli ambulatori dell’Ospedale di Angera o nel Consultorio di Sesto Calende, rispettando la scelta della donna. In queste due sedi vengono inoltre organizzati i corsi di accompagnamento alla nascita rivolti alle gravide inserite nel progetto.

Intorno alla 37esima settimana di gestazione, poi, viene attivata la reperibilità telefonica di un’ostetrica in servizio all’Ospedale di Angera o al Consultorio di Sesto Calende, che provvede anche a fissare la visita domiciliare.

L’Ostetrica infatti si reca a casa della donna con tutto il materiale necessario per la valutazione del benessere materno e fetale, per eseguire un’approfondita visita ostetrica e per l’assistenza materna e neonatale nel caso si verificasse un parto precipitoso.

In particolare, l’ostetrica valuta la gestante, rilevando i parametri materni e le caratteristiche dell’attività contrattile uterina. Se il travaglio non è ancora iniziato, definisce in relazione alla sintomatologia e in accordo con la donna, i tempi dei ricontatti telefonici e un’eventuale rivalutazione a domicilio. Se invece il travaglio risulterà in corso, l’ostetrica saprà monitorarne l’evoluzione indicando alla gestante il momento opportuno per recarsi al punto nascita prescelto.

Nel caso dovessero verificarsi delle emergenze, è sempre attivabile il trasporto da parte della Centrale Operativa del 112.

Lo standard assistenziale offerto mediante questo progetto è assolutamente sovrapponibile a quello erogato negli ambulatori ostetrici delle sedi ospedaliere dell’Azienda. Proprio per garantire questo risultato, le ostetriche di famiglia frequentano corsi dedicati alla gestione della gravidanza a basso rischio, alla gestione delle emergenze ostetriche e alla rianimazione neonatale. Inoltre svolgono dei periodi di affiancamento con le ostetriche dell’Ospedale del Ponte e con gli specialisti in Ostetricia e Ginecologia in servizio all’Ospedale di Angera, per acquisire le competenze necessarie all’esecuzione dell’ecografia office, uno strumento prezioso per la rilevazione dei parametri materni e fetali prima e durante il travaglio, così da interpretare e valutare con tempestività e massima accuratezza l’evoluzione della gravidanza.

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