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Roma | 15 Luglio 2020

Coronavirus, mascherine obbligatorie fino alla fine di luglio. Le indicazioni del nuovo Dpcm

I dispositivi di protezione rimangono essenziali nei luoghi chiusi aperti al pubblico e dove non è possibile mantenere il distanziamento. Ecco tutti gli altri dettagli

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In Italia non siamo ancora in un porto sicuro, non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi ed è per questo che abbiamo scelto, ancora una volta, la linea della massima prudenza”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato ieri in serata il senso di quanto contenuto nell’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm), con il quale le misure anti Covid attualmente in vigore – le stesse che hanno segnato il parziale ritorno alla normalità dopo il lockdown – vengono prorogate fino al 31 luglio.

La principale precauzione resta quella di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico – inclusi i mezzi di trasporto – e negli spazi all’aperto, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza interpersonale di un metro tra soggetti che non siano membri dello stesso gruppo familiare, oppure conviventi. Rimangono esenti dall’obbligo le persone che svolgono attività motoria e sportiva. Tra gli altri punti principali, il rispetto delle misure igieniche che tutti abbiamo imparato a conoscere in questi mesi – a cominciare dal lavaggio costante delle mani – il divieto di assembramenti e le sanzioni penali per i soggetti che violano l’obbligo di quarantena.

La circolazione del virus e la sua potenza rimangono aspetti prioritari, anche e soprattutto per quello che sta accadendo nel mondo dopo la riapertura dei confini e il ripristino della libera circolazione. Per questo il decreto contiene uno specifico riferimento agli spostamenti verso l’Italia di coloro che provengono da altri Paesi. Sono tredici gli stati motivo di interesse per le rispettive situazioni epidemiologiche in rapporto al Covid. A chi ha soggiornato o è transitato per gli stessi Paesi, è vietato l’ingresso e il transito in Italia. Gli stati presenti nell’elenco, sono i seguenti: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Regione Lombardia ha recepito le indicazioni contenute nel Dpcm e le ha sottoscritte con una nuova ordinanza in cui vengono sottolineati anche gli obblighi da rispettare in ambiente lavorativo, dalla rilevazione della temperatura corporea a tutte le altre prescrizioni che riguardano datori di lavoro e dipendenti, e che sono consultabili cliccando qui. Di seguito il dettaglio di quanto già previsto e ulteriormente rimarcato dagli ultimi provvedimenti, per l’esercizio delle attività economiche, produttive e ricreative.

Posticipata, infine, la riapertura delle discoteche, così come la possibilità di organizzare fiere, sagre e convegni. Per spiagge, luoghi di ritrovo ed eventi pubblici – al centro dell’attenzione da parte delle forze dell’ordine – potrebbero arrivare ulteriori indicazioni nelle prossime ore.

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